Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 1182 del 20 febbraio 2019

Il diniego di iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori (white list) non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa è disciplinato dagli stessi principi che regolano l’interdittiva antimafia, in quanto si tratta di misure volte alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della Pubblica amministrazione.

Non è ostativo al diniego di iscrizione alla white liste la circostanza che la società che ha presentato la relativa istanza abbia costituito una associazione antiracket.

 

 

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