Consiglio di Stato, Sezione III, 18 settembre 2019, n. 6216

E’ da escludere che un atto di cessione dei beni, quand’anche qualificabile come cessione di ramo d’azienda, comporti per il cedente in via automatica la perdita delle proprie qualificazioni, dovendosi invece verificare in concreto se la cessione ha riguardato un compendio di beni di dimensioni tali da incidere sulla struttura organizzativa ed aziendale.

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