Consiglio di Stato, sez. III, 18 ottobre 2018, n. 6082

1. Un primo orientamento giurisprudenziale ritiene che l’incompatibilità tra il ruolo di Rup e quello di Presidente o componente di commissione di gara operi in via automatica. La prima formulazione dell’art. 77, comma 4, del D.lgs. 50/2016 evidenziava l’intenzione secca del legislatore di introdurre questa novità rispetto al precedente codice dei contratti pubblici;

2. Un secondo orientamento afferma, invece, l’incompatibilità del Rup alla nomina a membro di una commissione di gara non operi in via automatica. La modifica al comma 4 dell’art. 77 del D.lgs. 50/2016 ad opera del d.lgs. correttivo n. 56/2017 ha esplicato meglio l’orientamento giurisprudenziale già comunque creatosi precedentemente alla modifica: la nomina è semplicemente valutata con riferimento alla singola procedura e, dunque, dovrà essere concretamente dimostrato un condizionamento tra i ruoli (1) (2);

3. La verifica in concreto di una condizione di incompatibilità è valutata dalla stazione appaltante con riferimento a tutti i casi in cui il Rup abbia redatto o partecipazione alla redazione degli atti di gara.

(1) Conforme:  Consiglio di Stato, sez. III, n. 695 del 18 gennaio 2018; Consiglio di Stato, parere n. 1767/2016; Consiglio di Stato, sez. V, n. 255, del 22 gennaio 2015; Tar Lecce, sez. III, n. 32 del 7 gennaio 2015; Tar Lazio, sez. III, n. 4728 del 6 maggio 2014.

(2) Non conforme: Tar Latina, sez. I, n. 325 del 23 maggio 2017; Tar Brescia, sez. II, n. 1306 del 4 novembre 2017.

 

 

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