Cons. Stato, sez. V, 8 giugno 2020, n. 3619

Il provvedimento di revoca che ha ad oggetto un atto endo-procedimentale, quale l’aggiudicazione provvisoria della gara, cioè un atto ad effetti non stabilizzati inidoneo a determinare un affidamento qualificato neppure in capo all’aggiudicatario provvisorio, rientrando nel potere discrezionale dell’Amministrazione, prescinde dall’applicazione dell’art. 21 quinquies della legge n. 241/1990, pur richiedendosi la sussistenza di concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna la prosecuzione delle operazioni di gara (cfr. Cons. Stato, sez. V, n. 6323 del 2018).

 

 

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