Consiglio di Stato, sez. V, 14 aprile 2020, n. 2389.

 

La ratio dei cd. obblighi informativi tratteggiati dall’art. 80, comma 5, lett. c), del d.lgs. n. 50 del 2016, posti a carico dell’operatore economico, è quella di consentire alla stazione appaltante un’adeguata e ponderata valutazione sull’integrità e sull’affidabilità professionale del concorrente, e tale ratio è rimasta immutata anche a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 5, comma 1, d.l. n. 135 del 2018.

Secondo l’orientamento che appare preferibile, il contenuto della dichiarazione che l’operatore economico deve presentare consiste in tutte quelle informazioni relative alle proprie vicende professionali, che risultino astrattamente valutabili dalla stazione appaltante al fine di formulare con pienezza di conoscenza il proprio discrezionale giudizio circa l’affidabilità professionale del futuro contraente. La dichiarazione omessa, incompleta o falsa riguardo alle vicende professionali del concorrente risulta idonea a condurre all’esclusione dello stesso soltanto se concernente illeciti professionali gravi, accertati e significativi ai fini del giudizio di integrità e di affidabilità dell’operatore economico. Una contraria interpretazione, volta ad imporre obblighi dichiarativi generalizzati ed illimitati, potrebbe rivelarsi eccessivamente onerosa per gli operatori economici, imponendo loro di ripercorrere a beneficio della stazione appaltante vicende professionali ampiamente datate o, comunque, del tutto insignificanti nel contesto della vita professionale di una impresa.

L’accesso ai documenti di gara in corso di causa presuppone la sussistenza di un interesse che sorregga, in concreto, l’actio ad exhibendum, e ciò sia che si ritenga trattarsi di un incidente istruttorio sia che si ritenga l’autonomia dell’azione, pur se esercitata in corso di causa. Siffatto interesse va poi distinto, a seconda che le informazioni richieste costituiscano o meno segreti tecnici o commerciali, ricadenti nel divieto di cui all’art. 53, comma 5, lett. a), del d.lgs. n. 50 del 2016.

 

 

 

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