Consiglio di Stato, sez. V, 17 aprile 2020, n. 2464

1. Nel giudizio impugnatorio, la legittimazione ad agire spetta al soggetto che afferma di essere titolare della situazione giuridica sostanziale di cui lamenta l’ingiusta lesione per effetto del provvedimento amministrativo, posizione speciale e qualificata, che lo distingue dal quisque de populo rispetto all’esercizio del potere amministrativo, mentre l’interesse al ricorso consiste nel vantaggio pratico e concreto che può derivare al ricorrente dall’accoglimento dell’impugnativa.Alla luce delle predette coordinate, bene ha fatto il giudice di primo grado a rilevare l’inammissibilità delle doglianze proposte dalla società avverso i provvedimenti con cui l’Amministrazione l’ha ammessa alla gara e le ha aggiudicato la procedura.

 

 

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