Consiglio di Stato, sez. V, 12 marzo 2020, n. 1760

E’ irrilevante che l’errore professionale sulla cui base è stata disposta l’esclusione dell’operatore economico sia stato posto in essere nell’esecuzione di un contratto intercorso con la stazione appaltante ovvero con altra amministrazione.

La valutazione effettuata dalla stazione appaltante ex art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006, ha ad oggetto l’affidabilità contrattuale e professionale dell’operatore economico desunta dalla disamina di un grave errore professionale da questi commesso nell’esercizio della sua attività.

L’errore professionale contemplato nell’art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 corrisponde ad un qualsiasi comportamento scorretto dell’operatore economico, che risulti idoneo ad incidere sulla sua serietà e credibilità professionale, connotato da gravità.

La valutazione dell’errore professionale compiuto dall’operatore economico nell’esecuzione di un contratto intercorso con la p.a., e della relativa gravità, è espressione di un’attività ampiamente discrezionale della stazione appaltante, tenuta a dare conto nella motivazione del provvedimento di esclusione di avere attentamente ed autonomamente vagliato gli elementi di fatto da cui ha tratto la prova del compimento di un grave errore professionale da parte del concorrente, e della conseguente ritenuta sua inaffidabilità.

Qualora sia impugnato il provvedimento di esclusione di un operatore economico basato sulla sua ritenuta inaffidabilità per pregressi errori professionali, al giudice amministrativo non è consentito procedere al riesame delle circostanze concrete per verificare se l’inadempimento contestato risulti o meno imputabile al concorrente escluso, in quanto il relativo sindacato deve avere ad oggetto la motivazione del provvedimento censurato, al fine di scrutinarne eventuali profili di illogicità, irrazionalità, abnormità o travisamento dei fatti; diversamente opinando, si darebbe ingresso ad uno sconfinamento del sindacato giurisdizionale nell’area della discrezionalità amministrativa, con superamento dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa.

 

 

 

Abbonati per continuare a leggere

Un anno di abbonamento a soli 89.90 €

Sei già abbonato? Accedi