Cons. Stato, sez. V, 21 febbraio 2020, n. 1328

Nessun impedimento alla partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici può essere posto ad imprese sottoposte a concordato “in bianco” ex art. 161, comma 6, l. fall.

Nondimeno, in tanto la partecipazione dell’impresa in concordato con riserva di presentazione della proposta e del piano è consentita, in quanto l’autorizzazione del Tribunale fallimentare che accerti la capacità economica della stessa di eseguire l’appalto intervenga nel corso della procedura di gara.

Del resto, solo nella gara è concepibile che sia fatta quella «valutazione in concreto circa l’affidabilità dell’impresa» (prevista dal diritto euro-unitario sugli appalti pubblici, ed in particolare dall’art. 57, par. 4, secondo periodo, della direttiva 2014/24/UE del 26 febbraio 2014), e non quando la procedura si è oramai conclusa.

Non è infatti in discussione l’equiparazione tra concordato con continuità aziendale e concordato con riserva di presentazione del piano di continuità aziendale, ai fini della possibilità di partecipare a procedure di affidamento di contratti pubblici, ma il diverso profilo della tardività dell’autorizzazione del Tribunale fallimentare rispetto alla procedura di affidamento.

 

 

 

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