Consiglio di Stato, sez. V, n. 1104 del 12/02/2020

La recententissima sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 1104/2020 conferma le prerogative del RUP circa l’adozione degli atti a “valenza esterna” e, nel caso di specie, circa l’adozione del provvedimento di esclusione (nel caso trattato, erroneamente, adottato dal presidente della commissione di gara).

La pronuncia, di conferma dell’orientamento – sicuramente consolidato – della giurisprudenza e della posizione espressa ripetutamente dalla prassi dell’ANAC ma anche nei bandi tipo e nelle linee guida n. 3 (espressamente dedicate al RUP),  riconduce questa prerogativa al RUP a prescindere dalla categoria/qualifica rivestita.

Tale potere, semplificando, competerebbe al RUP anche se solo funzionario e non anche dirigente/responsabile del servizio in (apparente) “contrasto” con quanto emerge,  per gli enti locali, dall’articolo 107 del decreto legislativo 267/2000, più in generale nell’articolo 6 della legge 241/90 che rimette la competenza sull’adozione del provvedimento solo a chi ha la competenza e quindi la firma “a valenza esterna

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