Consiglio di Stato, Sez. III, 11 dicembre 2019, ordinanza n. 8435

Ai sensi dell’art. 99 c.p.a., si sottopone all’Adunanza Plenaria la questione relativa alla corretta interpretazione della lettera b) dell’art. 5, comma 1, del d.m. 4.5.2012, al fine di appurare, in particolare: a) a quali posizioni soggettive tale disposizione faccia riferimento; b) se il termine decennale ivi indicato risulti coerente con i principi civilistici in materia di prescrizione; c) se il sistema transattivo predisposto dalle leggi n. 222 e n. 244 del 2007, così come attuate dal d.m. n. 132/2009 e dal d.m. 4/5/2012, debba intendersi aperto ai soli diretti danneggiati da trasfusione infetta e ai loro eredi che agiscano iure hereditatis; ovvero anche ai congiunti che agiscano per ottenere il ristoro dei danni patiti iure proprio.

Inoltre, si pone il quesito relativo alla natura giuridica del d.m. 4.5.2012 e alla sua possibile valutazione a fini processuali quale disposizione “regolamentare” contrastante con le fonti sovraordinate ovvero quale atto amministrativo “generale” affetto da nullità.

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