Cons. Stato, sez. V, 19 giugno 2019, n. 4198

1. La domanda di partecipazione ad una gara pubblica, ha natura di atto giuridico unilaterale recettizio contenente la proposta contrattuale con conseguente applicabilità delle norme che regolano i contratti, in quanto compatibili, in virtù di quanto espressamente dispone la previsione di cui all’art. 1324 c.c. Tra queste alcun dubbio si pone in relazione agli artt. 1427 e ss c.c. che disciplinano l’annullabilità del contratto per errore.

2. In casi come quello in oggetto ammettere la riconoscibilità dell’errore e con esso l’onere della stazione appaltante di disporne la correzione significherebbe richiederle un livello di diligenza maggiore di quello che ci si attende allo stesso operatore economico, in contrasto con il principio di autoresponsabilità che deve necessariamente informare i rapporti con la Pubblica Amministrazione.

 

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