Consiglio di Stato, sez. III, 7 maggio 2019, n. 2932

- Lo scopo della disciplina sulla qualificazione delle imprese non è quello che alle procedure di affidamento partecipino soggetti formalmente idonei, ma quello di selezionare operatori che risultino in modo certo in possesso dei prescritti requisiti sostanziali, tali da renderli realmente affidabili nei confronti della stazione appaltante.

- Se è vero che, di regola, è l’attestazione SOA, in base all’art. 84, comma 4, lettera c), del Codice dei contratti, a dare conto anche dell’esistenza della certificazione di qualità, non per questo una certificazione di qualità aggiornata, ma non ancora “integrata” nell’attestazione, deve essere ritenuta irrilevante.

- I principi della massima partecipazione e della opportunità di selezionare l’offerta migliore devono orientare l’interpretazione delle disposizioni del Codice dei contratti.

 

 

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