Consiglio di Stato, Sez. IV, 25 marzo 2019, n. 1934. - Rimessione alla Plenaria

Si sottopone all’Adunanza Plenaria la questione se il procedimento di verifica a cura del Gestore dei Servizi Energetici circa il rispetto della quota d’obbligo di energia rinnovabile, prevista dall’art. 11, commi 1, 2 e 3 del d.lgs. n. 79 del 1999 per gli impianti di energia non rinnovabile, configuri:

a) l’esplicarsi di un potere amministrativo che si conclude con un provvedimento autoritativo di accertamento in ordine all’avvenuto rispetto o meno della quota d’obbligo, in ragione della finalità perseguita dalla disciplina in argomento, di tutelare l’interesse pubblico al corretto adempimento dell’obbligo derivante dall’art. 11 d.lgs. n. 79/1999, preordinato al perseguimento di preminenti interessi pubblici anche di portata sovranazionale, in considerazione degli obiettivi europei e internazionali in materia di produzione energetica da fonti rinnovabili; con conseguente posizione di interesse legittimo in capo ai destinatari e assoggettamento alle regole delle azioni impugnatorie-annullatorie degli atti amministrativi e ai rispettivi termini di decadenza;

oppure

b) l’esplicarsi della procedura di controllo che si svolge con cadenza annuale, a valenza ricognitiva di natura tecnica in applicazione dei limiti legislativi vincolanti e si conclude con un accertamento del rispetto dell’obbligo imposto e delimitato dalla legge e, in caso d’inosservanza, con la segnalazione  all'Autorità per l'Energia elettrica e il gas per le sanzioni previste, sia operante sul piano paritetico del rapporto obbligatorio, con la conseguenza che ogni contestazione in ordine allo stesso è soggetta al termine di prescrizione decennale.

Abbonati per continuare a leggere

Un anno di abbonamento a soli 89.90 €

Sei già abbonato? Accedi