T.R.G.A. Bolzano, sez. I, 19.3.2019

1. L’esclusione da una gara, disposta in esito al riscontro negativo circa il possesso di un requisito di partecipazione, non postula la previa comunicazione di avvio del procedimento attenendo ad un segmento necessario di un procedimento della cui pendenza l’interessato è già necessariamente a conoscenza (1).

(1) Conformi: TAR Lazio, Roma, Sez. III, 11.5.2018 n. 5264; Cons. Stato, Sez. III, 8.6.2016, n. 2450; Cons. Stato, Sez. III, 13.4.2016, n. 1471; Cons. Stato, Sez. VI, 21.12.2010, n. 9324.

2. I documenti rilasciati dalle Autorità competenti in ordine alla posizione delle ditte concorrenti alle gare pubbliche con riferimento al pagamento d’imposte e tasse e contributi previdenziali e assistenziali si qualificano come atti di certificazione e/o attestazione assistiti da pubblica fede ex art. 2700 c.c. e facenti prova fino a querela di falso.

Per pacifico principio giurisprudenziale qualora l’Agenzia delle Entrate attesti a carico del concorrente violazioni fiscali definitivamente accertate, la Stazione Appaltante non ha altra possibilità che escludere detta società dalla gara, essendole preclusa un’autonoma valutazione della questione.

(2) Conformi: Cons. Stato, Sez. V, 12.2.2018, n. 856; Cons. Stato, Sez. IV, 15.12.2014, n. 6157; Cons. Stato, Sez. V, 21.6.2012, n. 3663.

 

 

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