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        <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
        <description>Le ultime novità sugli appalti</description>
        <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
        <lastBuildDate>Sun, 12 Jul 2026 04:39:10 +0100</lastBuildDate>
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            <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
            <description><![CDATA[Le ultime novità sugli appalti]]></description>
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            <title>Project financing, promotore e prelazione dopo la sentenza ‘Urban Vision’. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6323</link>
            <description>&lt;div&gt;   &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;Abstract&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza della Corte di Giustizia dell&amp;#39;Unione europea 5 febbraio 2026, C-810/24, Urban Vision, non segna la fine della finanza di progetto, ma la fine della sua variante pi&amp;ugrave; problematica: la prelazione sostitutiva del promotore, intesa come diritto di adeguamento postumo all&amp;#39;offerta migliore. Il tema, tuttavia, non pu&amp;ograve; essere letto soltanto come un problema di compatibilit&amp;agrave; eurounitaria della clausola di prelazione. Esso impone di tornare alla matrice italiana del promotore, alla funzione economica dell&amp;#39;iniziativa privata e al successivo innesto, progressivamente instabile, tra proposta privata, gara pubblica e diritto di recupero finale. L&amp;#39;articolo sostiene che la torsione italiana non stia nel riconoscere un&amp;rsquo;utilit&amp;agrave; al promotore, ma nell&amp;#39;avere compensato la messa a gara della sua proposta con un potere potestativo capace di rendere reversibile l&amp;#39;esito competitivo. La via d&amp;#39;uscita non &amp;egrave; la difesa della vecchia prelazione, ma la sua eventuale conversione, &lt;em&gt;de iure condendo&lt;/em&gt;, in una fase competitiva ristretta, simmetrica e predeterminata, assimilabile nella logica alla BAFO. In tale prospettiva, l&amp;#39;art. 77 del R.D. n. 827/1924 pu&amp;ograve; essere richiamato non come fondamento applicativo diretto, ma come paradigma ordinamentale del confronto suppletivo tra soggetti apicali.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;Sommario&lt;/strong&gt;:&lt;strong&gt; 1.&lt;/strong&gt; Premessa: il problema non &amp;egrave; la finanza di progetto, ma la sua torsione sostitutiva.&lt;strong&gt; 2.&lt;/strong&gt; La nascita del promotore nell&amp;#39;ordinamento italiano: la Merloni-ter.&lt;strong&gt; 3. &lt;/strong&gt;La matrice europea: PPP come tecnica di mercato, non come statuto del promotore. &lt;strong&gt;4.&lt;/strong&gt; Urban Vision: il diritto UE colpisce il &lt;em&gt;right to match&lt;/em&gt; postumo.&lt;strong&gt; 5. &lt;/strong&gt;La torsione italiana: gara e prelazione come compensazioni contrapposte. &lt;strong&gt;6.&lt;/strong&gt; Diritto comparato: incentivi s&amp;igrave;, diritto di recupero postumo no. &lt;strong&gt;7. &lt;/strong&gt;La falsa alternativa: abolire la prelazione o abolire il promotore. &lt;strong&gt;8. &lt;/strong&gt;La BAFO ristretta come conversione competitiva del vantaggio. &lt;strong&gt;9. &lt;/strong&gt;Art. 77 R.D. 827/1924: paradigma, non fondamento diretto. &lt;strong&gt;10. &lt;/strong&gt;Gare future e gare in corso: la distinzione necessaria. &lt;strong&gt;11. &lt;/strong&gt;Settori ordinari, speciali, esclusi e riservati: il criterio non &amp;egrave; la platea, ma la fase competitiva. &lt;strong&gt;12. &lt;/strong&gt;Conclusioni: difendere l&amp;#39;iniziativa privata senza tradire la gara.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 06:51:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6323</guid>
        <dc:creator>Oriana Avallone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Consorzio stabile e partecipazione ad appalti in modalità mista</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6322</link>
            <description>&lt;p style=&quot;margin: 0cm; text-align: justify; line-height: 150%; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;color:black&quot;&gt;In caso di partecipazione in forma mista di un consorzio stabile ad una procedura di gara, la consorziata designata per una sola parte dei lavori &amp;egrave; comunque tenuta a possedere i requisiti di qualificazione richiesti dalla &lt;i&gt;lex specialis &lt;/i&gt;in proprio o mediante avvalimento, alla stregua della previsione recata dall&amp;#39;art. 67, comma 1, lett. c), del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, come modificato dal Correttivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:00:23 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6322</guid>
        <dc:creator>Vittoria Chiacchio</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interpretazione della procura generale a partecipare alle gare e sottoscrizione del contratto</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6321</link>
            <description>&lt;p style=&quot;margin: 0cm; text-align: justify; line-height: 150%; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;color:black&quot;&gt;Il procuratore legale deve essere munito del &amp;quot;&lt;i&gt;potere sostanziale di impegnare la societ&amp;agrave; per la specifica gara&lt;/i&gt;&amp;quot;, e, quindi, di presentare l&amp;rsquo;offerta. Sarebbe, di contro, illegittimo limitare tale partecipazione ove fosse prevista una limitazione economica relativa alla successiva ed eventuale fase di aggiudicazione e stipula del relativo contratto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:55:09 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6321</guid>
        <dc:creator>Vittoria Chiacchio</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La carenza di programmazione non invalida in modo automatico le procedure di affidamento successive</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6320</link>
            <description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il codice dei contratti pubblici ha introdotto principi fondamentali finalizzati all&amp;rsquo;utile raggiungimento del risultato, per la parte pubblica ed il soggetto privato.&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Tutte le fasi che caratterizzano il ciclo di vita del contratto pubblico sono indirizzate proprio a far s&amp;igrave; che il suddetto obiettivo sia conseguito nel rispetto della funzione sostanzialista che lo stesso codice ha totalmente applicato superando, nello stesso tempo, il rigido, precedente formalismo.&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La programmazione rappresenta un aspetto fondamentale nell&amp;rsquo;ambito dei contratti pubblici; la stessa costituisce, con cadenza triennale, un adempimento doveroso e strutturale per ogni stazione appaltante.&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il menzionato d.lgs. 36/2023 non dispone che, proprio in considerazione di un approccio apertamente sostanzialista, l&amp;rsquo;assenza della suddetta programmazione concernente un acquisto di servizi o forniture determini, ipso iure, la nullit&amp;agrave; o l&amp;rsquo;annullabilit&amp;agrave; automatica degli atti della procedura di affidamento successiva.&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In particolare, l&amp;rsquo;articolo 37 del codice svolge la primaria funzione di regolamentare contenuti e raccordi organizzativi della stessa programmazione, senza individuare un&amp;rsquo;effettiva sanzione diretta a colpire un acquisto non programmato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:29:45 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6320</guid>
        <dc:creator>Marco Natoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I termini della preistruttoria Antitrust al vaglio della Corte Costituzionale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6319</link>
            <description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;Egrave; rilevante e non manifestamente infondata, per contrasto con gli artt. 3, 23, 25, comma secondo, 24, comma primo, 113, commi primo e secondo, e 97, comma secondo, Cost., la questione di legittimit&amp;agrave; costituzionale dell&amp;rsquo;art. 2 l. n. 130/2008, che ordina l&amp;rsquo;esecuzione del TFUE, come modificato dall&amp;rsquo;art. 2 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, nei limiti in cui impone di applicare gli artt. 4, paragrafo 5, e 13, paragrafo 1, della direttiva UE 2019/1, nonch&amp;eacute; l&amp;rsquo;art. 102 TFUE, letti alla luce del principio di effettivit&amp;agrave;, dai quali &amp;ndash; nell&amp;rsquo;interpretazione fornita dalla Corte di giustizia nella sentenza del 30 gennaio 2025 emessa nella causa C-511/2023 e nell&amp;rsquo;ordinanza del 18 dicembre 2025 emessa nella causa C-491/24 &amp;ndash; &lt;strong&gt;discende l&amp;rsquo;obbligo per il giudice nazionale di disapplicare l&amp;rsquo;art. 14 l. 689/1981, in combinato disposto con l&amp;rsquo;art. 31 l. n. 287/1990, nella parte in cui prevede il termine di novanta giorni per l&amp;rsquo;avvio della fase istruttoria in contraddittorio da parte dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; nei procedimenti sanzionatori a tutela della concorrenza.(&amp;hellip;)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ricorrendo le condizioni indicate dalla Corte di giustizia che fondano l&amp;rsquo;obbligo del giudice nazionale di disapplicare l&amp;rsquo;art. 14 l. n. 689/1981, questo Consiglio ritiene che tale obbligo non sia compatibile con alcuni principi costituzionali ondamentali(&amp;hellip;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La cd. &amp;ldquo;teoria dei controlimiti&amp;rdquo;, come &amp;egrave; stato osservato sia in dottrina che in giurisprudenza, lungi dal costituire una forma di resistenza all&amp;rsquo;integrazione internazionale, costituisce presidio indefettibile a tutela dei valori fondanti dell&amp;rsquo;ordinamento costituzionale, a cui lo Stato italiano non pu&amp;ograve; rinunciare senza perdere la propria identit&amp;agrave; ed al cui rispetto dovrebbe ispirarsi anche l&amp;rsquo;ordinamento europeo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;attivazione dei controlimiti &amp;egrave; consentita in via del tutto eccezionale e quale&amp;nbsp;&lt;/em&gt;extrema ratio&lt;em&gt;, solo qualora non sia altrimenti possibile risolvere il conflitto tra diritto europeo e principi fondamentali dell&amp;rsquo;ordinamento costituzionale nazionale.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Al fine di trovare una soluzione interpretativa del diritto dell&amp;rsquo;Unione compatibile, idonea ad escludere il contrasto, si &amp;egrave; dimostrato particolarmente utile il confronto ed il dialogo diretto tra la Corte costituzionale e la Corte di giustizia che pu&amp;ograve; svolgersi mediante l&amp;rsquo;istituto del rinvio pregiudiziale di interpretazione, gi&amp;agrave; attivato dalla Corte costituzionale proprio in un caso in cui vi era il rischio di contrasto tra il diritto dell&amp;rsquo;Unione ed i principi costituzionali fondamentali (Corte cost. ordinanza n. 24/2017) e che la Corte costituzionale potr&amp;agrave; semmai valutare di operare anche nel caso in esame.(&amp;hellip;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Alla luce di quanto appena esposto, questo collegio ritiene che l&amp;rsquo;obbligo di disapplicazione dell&amp;rsquo;art. 14 l. n. 689/1981 contrasti con alcuni parametri costituzionali espressione di principi fondamentali caratterizzanti il nucleo essenziale dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave; costituzionale dell&amp;rsquo;ordinamento nazionale; rappresentati dai principi di legalit&amp;agrave;&amp;nbsp;sub specie&amp;nbsp;di sufficiente determinatezza, di irretroattivit&amp;agrave; sfavorevole in materia penale, di effettivit&amp;agrave; della tutela giurisdizionale, di buon andamento della pubblica amministrazione, di certezza del diritto, nonch&amp;eacute; di uguaglianza e ragionevolezza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:20:25 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6319</guid>
        <dc:creator>Maria Nappo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il principio di rotazione degli affidamenti</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6318</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Sommario:&lt;/strong&gt; 1. Premessa. 2. La &lt;em&gt;ratio&lt;/em&gt; del principio di rotazione. 3. Profili di innovazione introdotti dal nuovo Codice. 4. Casi di applicazione delprincipio. 5. Casi di non applicazione. 6. Casi di deroga. 7. Conclusioni.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:49:06 +0100</pubDate>
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        <dc:creator>Sara Fasano</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Conflitto tra progetti edilizi reciprocamente incompatibili presentati da proprietari ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6316</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In presenza di due istanze di permesso di costruire tra loro incompatibili sotto il profilo del rispetto delle distanze legali, l&amp;#39;amministrazione non pu&amp;ograve; respingerle entrambe determinando cos&amp;igrave; un conflitto tra giudicati e una sostanziale omessa decisione, n&amp;eacute; il giudice pu&amp;ograve; sostituirsi a essa indicando la soluzione progettuale preferibile. L&amp;#39;amministrazione deve invece esperire un&amp;#39;adeguata istruttoria in contraddittorio con le parti per verificare la possibilit&amp;agrave; di accogliere entrambe le domande mediante modifiche progettuali compatibili, in applicazione dei principi di collaborazione, buona fede oggettiva, proporzionalit&amp;agrave; e ragionevolezza. Solo in via residuale, ove tale contemperamento risulti impraticabile, trova applicazione il criterio cronologico di esame delle istanze &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 20, comma 2, d.P.R. n. 380 del 2001. Il principio di prevenzione &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 873 c.c. non opera in assenza di edifici gi&amp;agrave; materialmente realizzati o di titoli abilitativi gi&amp;agrave; rilasciati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:02:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6316</guid>
        <dc:creator>Mariangela  Fiore</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il danno da perdita di chance derivante dalla mancata indizione di una gara pubblica </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6315</link>
            <description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;(&amp;hellip;) In sede di ottemperanza, il danno da mancata aggiudicazione, conseguente ad un affidamento diretto illegittimo, deve essere calcolato nell&amp;#39;osservanza dei criteri fissati in sede di cognizione, nella statuizione di condanna ai criteri ex art. 34 comma 4 c.p.a., e pertanto&amp;nbsp; avendo riguardo per un verso&amp;nbsp; all&amp;rsquo;intero corrispettivo corrisposto dall&amp;rsquo;amministrazione nell&amp;rsquo;ambito del rapporto negoziale invalido, non essendo consentita la detrazione di singole voci di costo ove non adeguatamente dimostrate nei loro presupposti fattuali e contabili e per altro verso&amp;nbsp; all&amp;#39;entit&amp;agrave; della&amp;nbsp; perdita di chance (&amp;hellip;)&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:50:34 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6315</guid>
        <dc:creator>Davide Cozzolino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il silenzio della Soprintendenza nella sanatoria paesaggistica postuma: la Sezione VII rimette ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6314</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel procedimento di accertamento di compatibilit&amp;agrave; paesaggistica &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 167, comma 5, d.lgs. n. 42/2004, il contrasto giurisprudenziale concerne gli effetti del decorso del termine perentorio di novanta giorni assegnato alla Soprintendenza per rendere il parere vincolante: secondo un primo orientamento si forma il silenzio-assenso endoprocedimentale &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 17-bis l. n. 241/1990; secondo un secondo orientamento il potere soprintendentizio permane ma il parere tardivo perde la vincolativit&amp;agrave;; secondo un terzo orientamento, cui aderisce l&amp;rsquo;ordinanza di rimessione, l&amp;rsquo;inutile decorso del termine determina la decadenza dal potere di rendere un parere vincolante, residuando solo un apporto partecipativo non obbligatorio e non vincolante. La questione &amp;egrave; rimessa all&amp;rsquo;Adunanza Plenaria ai sensi dell&amp;rsquo;art. 99 c.p.a.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:43:00 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6314</guid>
        <dc:creator>Maddalena De Rosa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sulla durata delle misure ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6313</link>
            <description>&lt;p class=&quot;Corpo&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-size:13.0pt;line-height:150%&quot;&gt;La pronuncia ribadisce, &lt;b&gt;in ossequio al principio di separazione dei poteri, &lt;/b&gt;l&amp;#39;impossibilit&amp;agrave; di un intervento manipolativo da parte della Corte, spettando esclusivamente &lt;b&gt;al legislatore il compito di definire i criteri di graduazione della sanzione e&lt;/b&gt; di riequilibrare il sistema sanzionatorio nel rispetto dei principi costituzionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:35:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6313</guid>
        <dc:creator>Lydia Martucci</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L&amp;#039;accesso civico alle spese pubbliche dei vertici istituzionali: equilibrio tra ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6312</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;#39;introduzione dell&amp;#39;accesso civico generalizzato (c.d. FOIA) con il D.Lgs. n. 97/2016 ha sancito il passaggio da un paradigma di trasparenza reattiva (&amp;quot;&lt;em&gt;need to know&lt;/em&gt;&amp;quot;) a un modello proattivo e universale (&amp;quot;&lt;em&gt;right to know&lt;/em&gt;&amp;quot;). La portata di questo diritto fondamentale si scontra quotidianamente con limiti intrinseci, posti a presidio di interessi contrapposti, quali la protezione dei dati personali e il buon andamento della PA. La sentenza in commento si inserisce in questo delicato crocevia, offrendo una soluzione ermeneutica di notevole pregio pratico.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Chiamato a dirimere una controversia tra una giornalista della redazione di un noto programma televisivo d&amp;rsquo;inchiesta e lo stesso Garante per la Protezione dei Dati Personali, in un singolare cortocircuito di ruoli, il Collegio traccia un percorso di bilanciamento concreto. La pronuncia si distingue come un vero e proprio &lt;em&gt;leading case&lt;/em&gt; destinato a orientare la futura applicazione dell&amp;#39;accesso civico generalizzato.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;h4&gt;   &amp;nbsp;&lt;/h4&gt;  &lt;p align=&quot;left&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p align=&quot;left&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:18:56 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6312</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interdittive antimafia: la modalità di valutazione dei fatti e la rilevanza delle ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6311</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Proprio perch&amp;eacute; la valutazione rimessa all&amp;rsquo;amministrazione deve, in base al parametro normativo, essere sintetica e non analitica, correlativamente il giudice amministrativo non ha l&amp;rsquo;onere di motivare su ciascuna allegazione fattuale (tendente ad attribuire al fatto un diverso significato inferenziale), dovendo piuttosto verificare, sulla base delle censure proposte, se sulla base dell&amp;rsquo;insieme degli elementi raccolti possa legittimamente inferirsi una valutazione negativa&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;&amp;egrave; sufficiente richiamare il consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui gli elementi indiziari che sono stati posti a base della prognosi infiltrativa non perdono la loro rilevanza per effetto del mero decorso del tempo, che &amp;egrave; un fattore in s&amp;eacute; neutro&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;ldquo;Non &amp;egrave; in discussione la liceit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;assunzione in quanto tale, ma il suo significato e valore nell&amp;rsquo;ambito del complessivo contesto fin qui delineato. Inoltre, l&amp;rsquo;autorizzazione al lavoro non implica alcuna valutazione sovrapponibile a quella dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; amministrativa relativa alla contiguit&amp;agrave; (compiacente o soggiacente) dell&amp;rsquo;impresa con ambienti di criminalit&amp;agrave; organizzata, non foss&amp;rsquo;altro perch&amp;eacute; non dispone degli elementi acquisiti al relativo procedimento (che, come visto, attengono alla trama di relazioni complessivamente intesa), e soprattutto perch&amp;eacute; &amp;egrave; regolata da una diversa disciplina funzionale ad una differente valutazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:04:32 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6311</guid>
        <dc:creator>Stefano Maria Sisto</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla rimozione dei rifiuti ad opera del curatore fallimentare  </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6310</link>
            <description>&lt;ol&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;&amp;ldquo;Il caso della propriet&amp;agrave; dell&amp;rsquo;imprenditore fallito del fondo su cui i rifiuti sono stati abbandonati &amp;egrave; stata considerata come una delle ipotesi tipiche di responsabilit&amp;agrave; del fallimento per il loro abbandono, riguardante &amp;ldquo;normalmente un fondo gi&amp;agrave; di propriet&amp;agrave; dell&amp;rsquo;imprenditore. Se ne ricava che la responsabilit&amp;agrave; va affermata non solo quando si sia in presenza della titolarit&amp;agrave; della propriet&amp;agrave; del terreno, ma anche in ogni ipotesi in cui i rifiuti siano stati detenuti dall&amp;rsquo;impresa poi fallita. Quindi non solo quando illecitamente e senza titolo questa abbia sversato rifiuti su un terreno proprio o altrui, ma anche quando li abbia lecitamente collocati su un terreno altrui, avendo l&amp;rsquo;obbligo contrattuale di rimuoverli. E a maggior ragione quando, nel caso di specie, ha titolo ad ottenere o ha ottenuto un corrispettivo per l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di movimento dei medesimi rifiuti, in esecuzione di un contratto d&amp;rsquo;appalto&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;&amp;ldquo;Va quindi ribadito, in diritto, che la responsabilit&amp;agrave; della rimozione &amp;ndash; volta primariamente alla tutela dell&amp;rsquo;ambiente &amp;ndash; si fonda sotto il profilo civilistico su una nozione di detenzione dei rifiuti riferita alla loro inerenza al ciclo produttivo dell&amp;rsquo;imprenditore, tale per cui il suo abbandono in violazione dell&amp;rsquo;obbligo enunciato dall&amp;rsquo;art. 192 del &amp;ldquo;codice dell&amp;rsquo;ambiente&amp;rdquo; si traduce in una esternalit&amp;agrave; negativa dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; economica di cui lo stesso deve farsi carico, proprio per ristabilire un sistema di corretta gestione e di tutela dell&amp;rsquo;ambiente conforme alle direttive europee in materia. Nella direzione cos&amp;igrave; delineata pu&amp;ograve; pertanto essere definito il ruolo del fallimento nella vicenda riguardante rifiuti abandonati dall&amp;rsquo;imprenditore fallito o da questi lecitamente collocati su un fondo altrui, con la successiva violazione dell&amp;rsquo;obbligo contrattuale di rimuoverli. A questo riguardo le considerazioni finora svolte conducono ad affermare che la responsabilit&amp;agrave; del fallimento, quale detentore dei rifiuti medesimi, non richiede necessariamente che l&amp;rsquo;abbandono sia avvenuto su aree appartenute all&amp;rsquo;imprenditore fallito e che siano pertanto state acquisite alla massa attiva della procedura concorsuale&amp;rdquo;. &amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;&amp;ldquo;Ai sensi dell&amp;rsquo;art. 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e in continuit&amp;agrave; con i principi enunciati da questa adunanza plenaria con la sentenza 26 gennaio 2021 n. 3, la curatela fallimentare &amp;egrave; obbligata alla rimozione dei rifiuti abbandonati dall&amp;rsquo;imprenditore fallito, anteriormente alla dichiarazione del fallimento, sia quando l&amp;rsquo;illecito abbandono sia stato effettuato in aree di propriet&amp;agrave; dell&amp;rsquo;imprenditore fallito, entrate poi a far parte della massa attiva fallimentare, sia quando l&amp;rsquo;illecito abbandono dei rifiuti sia stato compiuto su aree di propriet&amp;agrave; dei terzi, in forza di un titolo contrattuale che abbia attribuito all&amp;rsquo;imprenditore la detenzione dell&amp;rsquo;area, autorizzando il deposito temporaneo dei rifiuti e prevedendo il successivo obbligo contrattuale di rimozione. L&amp;rsquo;obbligo di rimozione dei rifiuti e la correlata responsabilit&amp;agrave; posti a carico della curatela fallimentare, concernenti i rifiuti abbandonati dall&amp;rsquo;imprenditore successivamente fallito, su aree appartenenti a soggetti terzi, ma di cui abba acquisito la detenzione, in forza di un titolo contrattuale, derivano dal principio, espresso dalle direttive europee nn. 2004/35/Ce e 2008/98/CE, secondo cui per determinare il soggetto detentore dei rifiuti, tenuto alla loro rimozione, occorre avere riguardo all&amp;rsquo;inerenza dei rifiuti stessi all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; economica svolta, mentre &amp;egrave; irrilevante la circostanza che detti rifiuti siano stati abbandonati in aree non appartenenti all&amp;rsquo;imprenditore fallito&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:58:02 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6310</guid>
        <dc:creator>Greta  Marraffa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La leale collaborazione delle parti come chiave interpretativa dell’articolo 101 del d.lgs. n. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6309</link>
            <description>&lt;ul&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;Il DGUE &amp;egrave; una autodichiarazione standardizzata che consente agli operatori economici di dimostrare il possesso dei requisiti per partecipare a una gara d&amp;rsquo;appalto&lt;/em&gt;.&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 101, disciplina in modo compiuto l&amp;rsquo;istituto del soccorso istruttorio che obbedisce, per vocazione generale (cfr. art. 6 l. n. 241/1990), ad una fondamentale direttiva antiformalistica che guida l&amp;rsquo;azione dei soggetti pubblici. Con riguardo alle procedure di evidenza pubblica, esso si fa carico di evitare, nei limiti del possibile, che le rigorose formalit&amp;agrave; che accompagnano la partecipazione alla gara si risolvano &amp;ndash; laddove sia garantita la paritaria posizione dei concorrenti &amp;ndash; in disutile pregiudizio per la sostanza e la qualit&amp;agrave; delle proposte negoziali in competizione e, in definitiva, del risultato dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; amministrativa. In tale prospettiva, la regola &amp;ndash; che traduce operativamente un canone di leale cooperazione e di reciproco affidamento tra le stazioni appaltanti o gli enti concedenti e gli operatori economici (cfr. art. 1, comma 2 bis legge n. 241/1990) &amp;ndash; ha visto riconosciuta (ed accresciuta) la sua centralit&amp;agrave; nel nuovo Codice dei contratti pubblici il quale, per un verso, come gi&amp;agrave; osservato, vi dedica una autonoma disposizione e, per altro verso, ne amplifica l&amp;rsquo;ambito, la portata e le funzioni, superando, altres&amp;igrave;, talune incertezze diffusamente maturate nella prassi operativa (Consiglio di Stato, Sez. V, 21 agosto 2023, n. 7870).&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 101 &amp;egrave; una regola (un insieme di regole) che concretizza i principi della fiducia e del risultato e ha la funzione di evitare di giungere a risultati del tutto irragionevoli volti a penalizzare senza alcuna utilit&amp;agrave; un operatore economico che ha commesso un errore agevolmente emendabile.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:47:56 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6309</guid>
        <dc:creator>Paola Buonagura</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sull’applicabilità del rito appalti alla seconda fase della procedura di project financing ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6308</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;Egrave; legittima la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata nel rito appalti quando: i) siano rispettati i termini processuali dimezzati previsti dalla disciplina speciale; ii) il collegio abbia previamente dato avviso alle parti della possibile decisione immediata; iii) il contraddittorio possa ritenersi integro, non rilevando la mancata costituzione di una parte regolarmente evocata; iv) non emergano esigenze istruttorie decisive, essendo la valutazione circa la completezza del quadro istruttorio rimessa al giudice.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La seconda fase della procedura di &lt;/em&gt;project financing&lt;em&gt;, finalizzata alla scelta del concessionario mediante gara, integra una procedura di affidamento disciplinata dal codice dei contratti pubblici ed &amp;egrave; soggetta al rito speciale appalti di cui all&amp;rsquo;art. 120 c.p.a., con conseguente applicazione del termine decadenziale di trenta giorni per l&amp;rsquo;impugnazione del bando e degli atti di gara; resta irrilevante, a tal fine, la circostanza che l&amp;rsquo;affidamento comporti anche l&amp;rsquo;occupazione o gestione di beni demaniali, la quale non incide sulla natura della procedura.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La rimessione in termini per errore scusabile &lt;/em&gt;ex&lt;em&gt; art. 37 c.p.a. ha natura eccezionale e richiede la sussistenza di oggettive incertezze normative o giurisprudenziali, ovvero di gravi impedimenti di fatto non imputabili alla parte; non pu&amp;ograve; essere riconosciuta quando il quadro normativo e la &lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt; siano chiari n&amp;eacute; quando l&amp;rsquo;inosservanza del termine discenda da scelte organizzative o comportamenti imputabili alla parte stessa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:37:27 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6308</guid>
        <dc:creator>Valentina Perrone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La natura giuridica di RFI Spa ai fini della qualificazione come bene culturale di un immobile ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6307</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Rete ferroviaria italiana s.p.a. deve essere qualificata come impresa pubblica operante secondo logiche di mercato, con assunzione del rischio di impresa e perseguimento di obiettivi di efficienza economica, e non come organismo di diritto pubblico, con conseguente esclusione dalla categoria dei soggetti di cui all&amp;rsquo;art. 10 del d.lgs. 22 gennaio 2004,&amp;nbsp;n. 42 (&amp;quot;&lt;/em&gt;codice dei beni culturali e del paesaggio&lt;em&gt;&amp;quot;)&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:14:09 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6307</guid>
        <dc:creator>Rosaria Lorusso</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Campi da padel e nuove costruzioni: quando lo sport trasforma il territorio (e il T.A.R. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6306</link>
            <description>&lt;h2&gt;   &lt;span style=&quot;font-size: 12px;&quot;&gt;Il TAR Liguria traccia il confine tra funzione urbanistica e intervento edilizio, confermando l&amp;#39;impossibilit&amp;agrave; di realizzare impianti sportivi privati in zone di conservazione urbana, e ribadisce l&amp;#39;autonomia del titolo paesaggistico rispetto al permesso di costruire.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:42:07 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6306</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Perdita sopravvenuta della qualificazione SOA e riorganizzazione del RTI: il TAR Calabria ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6305</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in commento afferma alcuni principi chiari:&lt;em&gt; non solo non sono ravvisabili concrete ed effettive ragioni che impediscano ai soggetti rimasti nel gruppo di proseguire la competizione, confrontando la propria (gi&amp;agrave; confezionata) offerta con quelle degli avversari, ma anzi tale soluzione appare &lt;strong&gt;maggiormente rispondente al principio europeo di libera concorrenza&lt;/strong&gt;, inteso come possibilit&amp;agrave; delle imprese di sfidarsi &lt;strong&gt;&amp;ldquo;ad armi pari&amp;rdquo; e in base alle proprie capacit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;, onde assicurare all&amp;rsquo;Amministrazione e, in ultima analisi, alla collettivit&amp;agrave; le opere, i servizi ed i prodotti che risultino migliori e pi&amp;ugrave; convenienti (&amp;hellip;).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Discende da quanto esposto che la (parziale) perdita di un requisito di qualificazione nel corso della procedura ad evidenza pubblica ben pu&amp;ograve; integrare un&amp;rsquo;esigenza organizzativa che consente la modificazione interna delle quote di esecuzione dei lavori tra le imprese del raggruppamento.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 07:55:27 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6305</guid>
        <dc:creator>Antonino  Ripepi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Nuovo regolamento sulla gestione del casellario delle imprese dell’Autorità nazionale ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6304</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel procedimento per l&amp;rsquo;annotazione sul casellario informatico delle imprese di cui all&amp;rsquo;art. 222, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, disciplinato dal regolamento sulla gestione del casellario delle imprese, come modificato dalla delibera ANAC n. 225 del 14 maggio 2025, la mancata comunicazione della segnalazione da parte della stazione appaltante all&amp;rsquo;operatore economico segnalato non costituisce violazione dell&amp;rsquo;art. 9, comma 2, del citato regolamento (ai sensi del quale &amp;ldquo;&lt;/em&gt;Le stazioni appaltanti, gli enti concedenti e gli altri soggetti di cui al comma precedente assicurano la preventiva instaurazione di tempestivo e formale contraddittorio con gli operatori economici a norma di legge, a pena di irricevibilit&amp;agrave; della segnalazione&lt;em&gt;&amp;rdquo;), ma integra una mera irregolarit&amp;agrave;.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 07:36:46 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6304</guid>
        <dc:creator>Grazia Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Monitoraggio delle tempistiche nelle procedure di affidamento: nuovi adempimenti di trasparenza</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6303</link>
            <description>&lt;p&gt;   Al seguente link (&lt;a href=&quot;https://www.anticorruzione.it/en/-/news.25.06.2026.sa&quot;&gt;https://www.anticorruzione.it/en/-/news.25.06.2026.sa&lt;/a&gt;), &amp;egrave; disponibile apposito &lt;strong&gt;comunicato di ANAC&lt;/strong&gt;, in merito agli &lt;strong&gt;adempimenti di cui all&amp;rsquo;art. 11, comma 4-bis, del D.Lgs. 36/2023&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 07:31:06 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6303</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Superminimo individuale: la Sezione V del Consiglio di Stato ribadisce la sua irrilevanza ai ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6302</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La Sezione V del Consiglio di Stato ritorna sull&amp;rsquo;annosa questione della &lt;strong&gt;computabilit&amp;agrave; o meno&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;superminimo individuale&lt;/strong&gt; (e cio&amp;egrave; di quella voce retributiva &lt;strong&gt;individualmente&lt;/strong&gt; pattuita tra il datore di lavoro e il lavoratore &lt;strong&gt;in&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;eccedenza&lt;/strong&gt; rispetto al minimo salariale mensile stabilito dal CCNL applicabile) al fine di assicurare &amp;ndash; ai sensi dell&amp;rsquo;&lt;strong&gt;art. 11 del d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36&lt;/strong&gt; &amp;ndash; l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;equivalenza economica&lt;/strong&gt; tra il CCNL indicato nei documenti iniziali di gara e il CCNL indicato nell&amp;rsquo;offerta dell&amp;rsquo;operatore economico aggiudicatario.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Pi&amp;ugrave; in particolare, il tema concreto &amp;egrave; quello dell&amp;rsquo;&lt;strong&gt;idoneit&amp;agrave; o meno di detto superminimo a colmare il delta salariale&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;esistente tra i minimi retributivi stabiliti dai due diversi CCNL&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La pronunzia in commento si inscrive &lt;strong&gt;nel solco gi&amp;agrave; tracciato da almeno altre tre sentenze della Sezione V del Consiglio di Stato&lt;/strong&gt; (Cons. Stato, sez. V, 5 maggio 2026, n. 3476; &lt;em&gt;Id.&lt;/em&gt;, 4 maggio 2026, n. 3465; &lt;em&gt;Id.&lt;/em&gt;, 24 aprile 2026, n. 3204), tutte espressesi nel senso che il ricorso allo strumento del &amp;ldquo;superminimo&amp;rdquo; &lt;strong&gt;su base individuale non &amp;egrave; idoneo ad assicurare l&amp;rsquo;equivalenza economica dei due CCNL&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;in comparazione &lt;/strong&gt;e, con essa, la piena tutela &lt;em&gt;ex ante &lt;/em&gt;dei lavoratori.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 07:19:05 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6302</guid>
        <dc:creator>Michele Tecchia</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La legittimazione ai chiarimenti in ottemperanza della parte vittoriosa</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6301</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Poich&amp;egrave; il codice del processo amministrativo contempla all&amp;rsquo;art. 112 comma 5 una esperibilit&amp;agrave; in termini generali del rimedio dell&amp;rsquo;ottemperanza per chiarimenti, senza alcuna previsione di limitazioni dal punto di vista soggettivo, ritiene il Collegio che in considerazione dei principi processuali generali e sulla base di una interpretazione costituzionalmente conforme, il diritto di agire per ottenere chiarimenti debba essere riconosciuto anche e&amp;nbsp;in primis, per quanto si dir&amp;agrave; oltre, alla parte processuale vittoriosa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Diversamente invece l&amp;rsquo;espresso riconoscimento da parte del legislatore della legittimazione a proporre l&amp;rsquo;azione per chiarimenti in capo al commissario ad acta si &amp;egrave; reso necessario proprio in quanto l&amp;rsquo;ausiliario in questione non riveste la qualit&amp;agrave; di parte processuale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 11:05:40 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6301</guid>
        <dc:creator>Maria Nappo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Le decisioni del CCT non sono pareri legali, la sentenza che amplia l&amp;#039;accesso agli ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6300</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La controversia origina dall&amp;#39;istanza di accesso documentale presentata da FiberCop S.p.A. nei confronti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Infratel Italia, avente ad oggetto l&amp;#39;intera documentazione istruttoria sottesa al procedimento di revisione dei piani economico-finanziari delle concessioni BUL affidate a Open Fiber S.p.A. nelle aree bianche, conclusosi con l&amp;#39;attribuzione di contributi pubblici per circa 660 milioni di euro. Tra gli atti oggetto dell&amp;#39;istanza figurano le decisioni assunte da un Collegio Consultivo Tecnico, costituito su devoluzione delle parti (Infratel e Open Fiber) per la valutazione di due specifiche questioni tecnico-economiche: la decurtazione del prezzo e l&amp;#39;incremento del prezzo dei materiali. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Trattasi di una pronuncia che si muove su un terreno relativamente nuovo, dove il CCT come istituto &amp;egrave; esso stesso oggetto di assestamento normativo recente (il Correttivo D.Lgs. 209/2024 ha modificato in profondit&amp;agrave; la disciplina degli artt. 216-217 del Codice proprio sul valore delle sue determinazioni). Questo rende la sentenza n. 3714/2026 un &lt;strong&gt;precedente potenzialmente guida&lt;/strong&gt; su questo specifico profilo, pi&amp;ugrave; che l&amp;#39;applicazione di una linea gi&amp;agrave; tracciata.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:49:40 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6300</guid>
        <dc:creator>Alessio Potenza</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’officiosità del potere di autotutela e l’esercizio dello stesso rispetto a un titolo ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6299</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Una volta consolidatosi il titolo edilizio, non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; possibile rimetterne in discussione la legittimit&amp;agrave; che lo assiste; e ancor meno &amp;egrave; possibile farlo mediante iniziative volte a sollecitare l&amp;#39;esercizio dei poteri di autotutela. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Infatti, l&amp;#39;avvio del procedimento di autotutela ha natura discrezionale nell&amp;#39;an, sicch&amp;egrave; risultano inammissibili i ricorsi proposti avverso il silenzio serbato dall&amp;#39;Amministrazione sulle relative istanze, disconoscendo in tali casi l&amp;#39;esistenza di una posizione giuridica soggettiva qualificata e differenziata in capo al privato; anzi, risulta ancor prima inammissibile l&amp;#39;istanza del privato, sulla quale l&amp;#39;Amministrazione (stante la riferita discrezionalit&amp;agrave;, insindacabile nell&amp;#39;an) non ha alcun obbligo di legge di avviare il procedimento amministrativo di autotutela decisoria, n&amp;eacute;,&amp;nbsp;a fortiori, pu&amp;ograve; trovarsi in una condizione di inadempimento in caso di omesso esercizio dei relativi poteri. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Le ragioni che ostano all&amp;#39;obbligo di provvedere (rectius, di avvio del procedimento di autotutela) risiedono, invero, in indeclinabili esigenze ordinamentali sottese alla necessit&amp;agrave; di assicurare la certezza dei rapporti amministrativi e la stabilit&amp;agrave; dell&amp;#39;interesse pubblico perseguiti attraverso il provvedimento amministrativo rimasto inoppugnato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;nbsp;Coerentemente &amp;egrave; inammissibile l&amp;rsquo;impugnativa proposta avverso il diniego espresso di autotutela in quanto il rito del silenzio-inadempimento &amp;egrave; esperibile soltanto laddove ci si trovi al cospetto di una disposizione puntuale impositiva di un obbligo di provvedere, ovvero laddove quest&amp;rsquo;ultimo sia univocamente ricavabile dal sistema giuridico; nel caso dell&amp;rsquo;autotutela amministrativa, invece, non sussiste alcun obbligo per l&amp;#39;Amministrazione di pronunciarsi su un&amp;#39;istanza volta a ottenere un provvedimento in via di autotutela, non essendo coercibile dall&amp;#39;esterno l&amp;#39;attivazione del procedimento di riesame della legittimit&amp;agrave; dell&amp;#39;atto amministrativo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:49:39 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6299</guid>
        <dc:creator>Vincenzo Detomaso</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il giudizio di anomalia dell’offerta nel nuovo Codice dei contratti pubblici</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6298</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nell&amp;rsquo;ambito delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, la funzione del giudizio di anomalia dell&amp;rsquo;offerta &amp;egrave; quella di garantire un equilibrio tra la convenienza per la pubblica amministrazione ad affidare l&amp;rsquo;appalto al prezzo pi&amp;ugrave; basso e l&amp;rsquo;esigenza di evitare un ribasso che si attesti al di l&amp;agrave; del ragionevole limite dettato dalle regole di mercato, con possibile pregiudizio della stessa corretta esecuzione del contratto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La scelta dei criteri di individuazione automatica delle offerte anomale &amp;ndash; prevista dall&amp;rsquo;art. 54, comma 1, d.lgs. n. 36 del 2023 &amp;ndash; costituisce espressione della discrezionalit&amp;agrave; tecnica, di cui l&amp;rsquo;amministrazione &amp;egrave; titolare per il conseguimento e la cura dell&amp;#39;interesse pubblico ad essa affidato dalla legge.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;individuazione del blocco unitario non pu&amp;ograve; farsi discendere dalla lettura dell&amp;rsquo;Allegato II.2, &amp;laquo;Metodo A&amp;raquo;, altrimenti dovendosi consentire una torsione del dato letterale della disciplina dell&amp;rsquo;allegato II.2, cit.: non foss&amp;rsquo;altro perch&amp;eacute; quest&amp;rsquo;ultimo, a differenza della disciplina dettata dal d. lgs. n. 50 del 2016 anteriore al d.l. n. 32 del 2019, impone che le offerte identiche siano considerate &amp;laquo;distintamente&amp;raquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:06:36 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6298</guid>
        <dc:creator>Vincenzo Detomaso</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Corso Appalti REGGIO EMILIA &amp;quot;CODICE DEI CONTRATTI E CORRETTIVO. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=259</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;CORSO APPALTI &amp;ldquo;CODICE DEI CONTRATTI E CORRETTIVO. DALLA TEORIA ALLA PRATICA&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Marted&amp;igrave; 26 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 15:00 &amp;ndash;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Teatro Municipale Romolo Valli - Sala degli Specchi&amp;nbsp;Piazza Martiri del 7 luglio - Reggio Emilia&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Evento formativo in corso di accreditamento presso il Consiglio dell&amp;#39;Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia &lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Una giornata di alta formazione IN PRESENZA dedicata all&amp;rsquo;analisi delle principali novit&amp;agrave; e criticit&amp;agrave; della disciplina dei contratti pubblici, con un focus sugli aspetti pratici e applicativi. Attraverso l&amp;#39;esame della normativa vigente, della giurisprudenza pi&amp;ugrave; recente e di casi applicativi, verranno approfonditi temi centrali come CCNL, costo della manodopera, accordi quadro, subappalto, revisione prezzi e fase esecutiva, con particolare attenzione ai ruoli, alle responsabilit&amp;agrave; e agli strumenti di gestione per le Stazioni Appaltanti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   La giornata di formazione avr&amp;agrave; una durata di 5 ore, si avvarr&amp;agrave; della docenza di alcuni membri della Commissione speciale per la riforma del Codice e della Commissione per il parere sul Correttivo, nonch&amp;eacute; di esperti autorevoli nel settore dei contratti pubblici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;OBIETTIVI e METODOLOGIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il corso si pone l&amp;rsquo;obiettivo di fornire una panoramica chiara e completa sui profili pi&amp;ugrave; delicati della normativa dei contratti pubblici attraverso una metodologia basata su:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    l&amp;rsquo;analisi casistica delle principali tematiche, con taglio pratico e operativo;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    l&amp;rsquo;approfondimento delle questioni pi&amp;ugrave; controverse emerse nella prassi amministrativa e giurisprudenziale;&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   Sar&amp;agrave; dato ampio spazio al confronto in aula, con possibilit&amp;agrave; di porre domande e discutere casi reali durante l&amp;rsquo;intera durata della formazione e, in particolare, nella fase finale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;PROGRAMMA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;art. 11 e l&amp;rsquo;Allegato I.01 del Codice dei contratti: la scelta dei CCNL, la dichiarazione di equivalenza e le problematiche applicative. La giurisprudenza&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La questione del superminimo&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Schemi e istruzioni sulla verifica di equivalenza&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I compiti del RUP e la discrezionalit&amp;agrave;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il monitoraggio del rispetto dei CCNL nella fase di esecuzione del contratto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La clausola sociale. Il rapporto tra la clausola prevista nel CCNL, laddove indicato nel bando di gara ex art. 11, e la clausola di riassorbimento del personale dell&amp;rsquo;appaltatore uscente ex art. 57 e 102, comma 1, lett. a)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Pari opportunit&amp;agrave;; analisi del bando tipo ANAC: verifica in sede di esecuzione o verifica nella fase di affidamento? Il caso dei Consorzi&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Equivalenza certificazioni&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il subappalto: come calcolare la quota subappaltabile alle PMI ai fini dell&amp;rsquo;autorizzazione al subappalto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Focus sulla revisione prezzi: rapporto tra revisione automatica e meccanismi di revisione convenzionali. Se sia possibile prevedere soglie di revisione automatica in senso pi&amp;ugrave; favorevole all&amp;rsquo;appaltatore; l&amp;rsquo;art. 60, co. 2-bis del Codice&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il rapporto tra l&amp;rsquo;art. 9, comma 4 del Codice e l&amp;rsquo;art. 60; la rinegoziazione e la revisione differenze&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Se sia derogabile la previsione per cui la revisione si applica secondo la frequenza indicata nel bando che non pu&amp;ograve; essere superiore a quella degli indici revisionali&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Revisione e lavori pubblici&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   Saluti &lt;strong&gt;Marco MASSARI&lt;/strong&gt;, Sindaco di Reggio Emilia&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Coordina i lavori &lt;strong&gt;Eliana BENVEGNA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;ndash; Direttore Avvocatura Comunale di Reggio Emilia&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;RELATORI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Luigi CARBONE&lt;/strong&gt;, Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, Coordinatore della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Francesco CARINGELLA&lt;/strong&gt;, Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato, Presidente aggiunto della Commissione per il parere sul Correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Gianluca ROVELLI&lt;/strong&gt;, Consigliere di Stato, componente della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;MODALITA DI ISCRIZIONE E COSTI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;iscrizione si perfeziona inviando via mail all&amp;rsquo;indirizzo focus@dikeformazione.it il modulo d&amp;#39;iscrizione e la ricevuta del bonifico (&lt;a href=&quot;https://www.italiappalti.it/public/file/NEW_Modulo iscrizione_REGGIO EMILIA.pdf&quot;&gt;scarica qui il modulo&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   Il bonifico dovr&amp;agrave; essere effettuato in favore di Dike Formazione srl, utilizzando il seguente codice IBAN: IT13 G030 6903 4961 0000 0067 12&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;QUOTA ISCRIZIONE&lt;/strong&gt; - Euro 350,00, iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;SCONTISTICA RISERVATA&lt;/strong&gt;: Euro 300,00, iva esclusa per&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   - partecipanti a precedenti Focus/Corsi e soci Cersap&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   - Enti, Societ&amp;agrave; e/o Studi legali che iscrivono contestualmente pi&amp;ugrave; dipendenti e/o professionisti&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   - piccoli Comuni (con popolazione fino a 8.000 abitanti)&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   Per fatture intestate a Enti Pubblici, la quota &amp;egrave; esente IVA, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 10, D.P.R. n. 633/72 e successive modificazioni, ovvero potrebbe applicarsi il meccanismo dello split payment.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:18pt;&quot;&gt;   &lt;strong&gt;Richieste e/o informazioni&lt;/strong&gt;: focus@dikeformazione.it / 0658205960&lt;/p&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:08:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=259</guid>
        </item>
        <item>
            <title></title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=258</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;CODICE DEI CONTRATTI E CORRETTIVO. DALLA TEORIA ALLA PRATICA&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Marted&amp;igrave; 26 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 15:00 &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sala degli Specchi del Teatro Municipale Romolo Valli&amp;rdquo; Piazza Martiri del 7 luglio - Reggio Emilia&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Evento formativo in corso di accreditamento dal Consiglio dell&amp;#39;Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Una giornata di alta formazione IN PRESENZA dedicata all&amp;rsquo;analisi delle principali novit&amp;agrave; e criticit&amp;agrave; della disciplina dei contratti pubblici, con un focus sugli aspetti pratici e applicativi. Attraverso l&amp;#39;esame della normativa vigente, della giurisprudenza pi&amp;ugrave; recente e di casi applicativi, verranno approfonditi temi centrali come CCNL, costo della manodopera, accordi quadro, subappalto, revisione prezzi e fase esecutiva, con particolare attenzione ai ruoli, alle responsabilit&amp;agrave; e agli strumenti di gestione per le Stazioni Appaltanti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   La giornata di formazione avr&amp;agrave; una durata di 5 ore, si avvarr&amp;agrave; della docenza di alcuni membri della Commissione speciale per la riforma del Codice e della Commissione per il parere sul Correttivo, nonch&amp;eacute; di esperti autorevoli nel settore dei contratti pubblici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;OBIETTIVI e METODOLOGIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il corso si pone l&amp;rsquo;obiettivo di fornire una panoramica chiara e completa sui profili pi&amp;ugrave; delicati della normativa dei contratti pubblici attraverso una metodologia basata su:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    l&amp;rsquo;analisi casistica delle principali tematiche, con taglio pratico e operativo;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    l&amp;rsquo;approfondimento delle questioni pi&amp;ugrave; controverse emerse nella prassi amministrativa e giurisprudenziale;&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   Sar&amp;agrave; dato ampio spazio al confronto in aula, con possibilit&amp;agrave; di porre domande e discutere casi reali durante l&amp;rsquo;intera durata della formazione e, in particolare, nella fase finale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;PROGRAMMA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;art. 11 e l&amp;rsquo;Allegato I.01 del Codice dei contratti: la scelta dei CCNL, la dichiarazione di equivalenza e le problematiche applicative. La giurisprudenza&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La questione del superminimo&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Schemi e istruzioni sulla verifica di equivalenza&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I compiti del RUP e la discrezionalit&amp;agrave;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il monitoraggio del rispetto dei CCNL nella fase di esecuzione del contratto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La clausola sociale. Il rapporto tra la clausola prevista nel CCNL, laddove indicato nel bando di gara ex art. 11, e la clausola di riassorbimento del personale dell&amp;rsquo;appaltatore uscente ex art. 57 e 102, comma 1, lett. a)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Pari opportunit&amp;agrave;; analisi del bando tipo ANAC: verifica in sede di esecuzione o verifica nella fase di affidamento? Il caso dei Consorzi&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Equivalenza certificazioni&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il subappalto: come calcolare la quota subappaltabile alle PMI ai fini dell&amp;rsquo;autorizzazione al subappalto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Focus sulla revisione prezzi: rapporto tra revisione automatica e meccanismi di revisione convenzionali. Se sia possibile prevedere soglie di revisione automatica in senso pi&amp;ugrave; favorevole all&amp;rsquo;appaltatore; l&amp;rsquo;art. 60, co. 2-bis del Codice&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il rapporto tra l&amp;rsquo;art. 9, comma 4 del Codice e l&amp;rsquo;art. 60; la rinegoziazione e la revisione differenze&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Se sia derogabile la previsione per cui la revisione si applica secondo la frequenza indicata nel bando che non pu&amp;ograve; essere superiore a quella degli indici revisionali&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Revisione e lavori pubblici&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   Saluti &lt;strong&gt;Roberta Li Calzi&lt;/strong&gt;, Assessora allo Spert e al Bilancio del Comune di Bologna&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Coordina i lavori &lt;strong&gt;Maria Evelina RIVA&lt;/strong&gt; &amp;ndash; Segretaria Generale del Comune e della Citt&amp;agrave; Metropolitana di Bologna&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;RELATORI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Luigi CARBONE&lt;/strong&gt;, Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, Coordinatore della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Francesco CARINGELLA&lt;/strong&gt;, Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato, Presidente aggiunto della Commissione per il parere sul Correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Gianluca ROVELLI&lt;/strong&gt;, Consigliere di Stato, componente della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;MODALITA DI ISCRIZIONE E COSTI (ATTENZIONE: EVENTO SOLD OUT)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Richieste e/o informazioni: focus@dikeformazione.it / 0658205960&lt;/p&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:00:49 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=258</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I danni da provvedimento favorevole poi annullato: l’anomalo caso del riconoscimento ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6297</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Secondo le Sezioni unite il provvedimento favorevole, una volta rimosso perch&amp;eacute; illegittimo, non rileva pi&amp;ugrave; come provvedimento, ma continua a rilevare, per l&amp;rsquo;originario beneficiario, &amp;ldquo;esclusivamente quale mero comportamento degli organi che hanno provveduto al suo rilascio, integrando cos&amp;igrave;, ex art. 2043 c.c., gli estremi di un atto illecito per violazione del principio del&amp;nbsp;neminem laedere, imputabile alla pubblica amministrazione in virt&amp;ugrave; del principio di immedesimazione organica&amp;rdquo;, per avere tale atto, con la sua apparente legittimit&amp;agrave;, ingenerato nel suo destinatario l&amp;rsquo;incolpevole convincimento di poter fare affidamento sulla legittimit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;atto amministrativo e, quindi, sulla correttezza dell&amp;rsquo;azione amministrativa (Sez. un., 25 settembre 2025 n. 26080).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il danno secondo la Cassazione prescinde da valutazioni sull&amp;rsquo;esercizio del potere pubblico (&amp;hellip;)Essa &amp;egrave; composta dall&amp;rsquo;adozione di un provvedimento ampliativo illegittimo, da un agire in concreto dell&amp;rsquo;amministrazione determinativo di un affidamento incolpevole e dalla rimozione del provvedimento illegittimo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il danno deriva dalla lesione di una situazione di diritto soggettivo rappresentata dalla conservazione dell&amp;rsquo;integrit&amp;agrave; del suo patrimonio, non dalla lesione dell&amp;rsquo;interesse pretensivo, perch&amp;eacute; quando viene adottato il provvedimento favorevole, ancorch&amp;eacute; illegittimo, l&amp;rsquo;interesse legittimo &amp;egrave; soddisfatto e successivamente l&amp;rsquo;accertamento dell&amp;rsquo;illegittimit&amp;agrave; del provvedimento impedisce di considerare lo stesso meritevole di tutela.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;espressione &amp;ldquo;danno da lesione dell&amp;rsquo;affidamento&amp;rdquo; fa quindi riferimento all&amp;rsquo;ipotesi in cui il privato compie atti giuridici o attivit&amp;agrave; materiali sulla base di provvedimenti amministrativi che gli appaiono incolpevolmente legittimi, ma che in seguito vengono annullati (Sez. un., 22 febbraio 2025 n. 4717).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;Adunanza plenaria ha diversamente configurato la fattispecie (&amp;hellip;)La lesione non proviene da un &amp;ldquo;mero comportamento&amp;rdquo; ma origina dalle modalit&amp;agrave; con le quali esso &amp;egrave; stato esercitato, al quale si contrappongono situazioni soggettive del privato aventi la consistenza di interesse legittimo.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Sul piano normativo l&amp;rsquo;art. 1 comma 2&amp;nbsp;bis&amp;nbsp;della legge n. 241 del 1990, secondo cui i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione sono improntati ai princ&amp;igrave;pi della collaborazione e della buona fede, ha positivizzato una regola di carattere generale dell&amp;rsquo;agire pubblicistico dell&amp;rsquo;amministrazione, che trae fondamento nei principi costituzionali di imparzialit&amp;agrave; e buon andamento (art. 97, c. 2, Cost.) e che porta a compimento la concezione secondo cui il procedimento amministrativo - forma tipica di esercizio della funzione amministrativa - non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; contraddistinto dall&amp;rsquo;assoluta unilateralit&amp;agrave; del potere, ma &amp;egrave; il luogo di composizione del conflitto tra l&amp;rsquo;interesse pubblico primario e gli altri interessi, pubblici e privati, coinvolti nell&amp;rsquo;esercizio del primo.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Tuttavia la relazione, sebbene partecipata, &amp;egrave; e resta pubblicistica, sia pure nell&amp;rsquo;ottica di un diritto pubblico in cui l&amp;rsquo;autoritativit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;agire amministrativo d&amp;agrave; vita e si inserisce nel corso di un rapporto in cui doveri comportamentali e obblighi di protezione sono posti a carico di tutte le parti.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;nbsp;In tale contesto le regole che connotato l&amp;rsquo;esercizio del potere pubblico non possono essere ricondotte al diritto comune(&amp;hellip;).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:37:30 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6297</guid>
        <dc:creator>Maria Nappo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il D.lgs. 231/2001, Obblighi di Trasparenza e Sistemi di Vigilanza - Legalità, Trasparenza e ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=257</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;WEBINAR GRATUITO APERTO A TUTTI SU PIATTAFORMA ZOOM&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;MERCOLEDI&amp;#39; 8 LUGLIO 2026 ORE 9:30/11:30&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&amp;quot;IL D.lgs. 231/2001, OBBLIGHI DI TRASPARENZA E SISTEMI DI VIGILANZA - LEGALITA&amp;#39;, TRASPARENZA E CONTROLLI NELLE SOCIETA&amp;#39; PARTECIPATE. LE SINERGIE TRA MODELLO 231, ORGANISMO DI VIGILANZA (OdV) e ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE (OIV)&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   La crescente attenzione verso la legalit&amp;agrave;, la trasparenza e la responsabilit&amp;agrave; degli enti rende indispensabile per amministratori, dirigenti, responsabili della compliance e professionisti del settore acquisire competenze aggiornate sui sistemi di controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il webinar GRATUITO e APERTO A TUTTI offre una panoramica sul ruolo strategico del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231, sulla sua integrazione con gli strumenti di prevenzione, monitoraggio e valutazione delle performance organizzative, sul funzionamento dell&amp;#39;Organismo di Vigilanza, sulle metodologie di risk management e compliance, sistemi di audit e canali di segnalazione, nonch&amp;eacute; sugli obblighi di trasparenza amministrativa e sul ruolo dell&amp;#39;Organismo Indipendente di Valutazione nelle attivit&amp;agrave; di verifica e attestazione.&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;INTRODUCE&lt;/strong&gt; - Francesco &lt;strong&gt;CARINGELLA&lt;/strong&gt;, Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato, Presidente aggiunto della Commissione per il parere sul Correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;PROGRAMMA E DOCENT&lt;/strong&gt;I&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   -&amp;nbsp; IL D.lgs. 231/2001 - Dall&amp;rsquo;analisi normativa al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231 (MOG)&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;strong&gt;Avv. Marco POLI&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;   &lt;div&gt;    - L&amp;#39;Organismo di Vigilanza (OdV): composizione, poteri e coordinamento con i sistemi di controllo interno&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;strong&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Avv. Florenzo STORELLI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   - ⁠:Risk Management e Compliance Operativa: metodologie di audit e canali di segnalazione per la tenuta del Modello&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;strong&gt;Dott. Riccardo AMATUCCI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   -Trasparenza amministrativa e obblighi di pubblicazione: i criteri di verifica e l&amp;#39;attestazione Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) - .&lt;strong&gt;⁠&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;strong&gt;&amp;nbsp; Avv. Luca LOTTI&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;div&gt;    &amp;nbsp;&lt;/div&gt;   &lt;div&gt;    Iscriviti in anticipo per questo incontro:&lt;/div&gt;   &lt;div&gt;    &lt;a href=&quot;https://us06web.zoom.us/meeting/register/9P63osAnTcKGjWDFU3COYA&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(119, 119, 119); font-family: &amp;quot;Open Sans&amp;quot;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: rgb(240, 240, 240);&quot;&gt;https://us06web.zoom.us/meeting/register/9P63osAnTcKGjWDFU3COYA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div&gt;    &amp;nbsp;&lt;/div&gt;   &lt;div&gt;    Dopo l&amp;rsquo;iscrizione, riceverai un&amp;rsquo;email di conferma con le informazioni necessarie per&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:33:45 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=257</guid>
        </item>
        <item>
            <title></title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=256</link>
            <description>&lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   - Avv. Marco Poli: il D.lgs. 231/2001 - dall&amp;rsquo;analisi normativa al MOG 231;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   - ⁠Avv. Florenzo Storelli: l&amp;rsquo;Organismo di Vigilanza: composizione, poteri e coordinamento con i sistemi di controllo interno;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   - ⁠Dott. Riccardo Amatucci: Risk management e compliance operativa: metodologie di audit e canali di segnalazione per la tenuta del Modello;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   - ⁠Avv. Luca Lotti: Trasparenza amministrativa e obblighi di pubblicazione: i criteri di verifica e l&amp;#39;attestazione OIV.&lt;/div&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:32:36 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=256</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il nuovo equilibrio tra regolazione ARERA e autonomia contrattuale dopo Cons. Stato, Sez. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6296</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La regolazione ARERA nel settore rifiuti trasforma l&amp;rsquo;equilibrio economico-finanziario del contratto da categoria statica del sinallagma negoziale a equilibrio dinamico e regolato, nel quale il riequilibrio costituisce l&amp;rsquo;esito di un procedimento tecnico-amministrativo di verifica della coerenza tariffaria e non un automatismo a tutela del gestore.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 21:36:31 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6296</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’annullamento del condono edilizio oltre i termini di legge: la prevalenza della legalità ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6295</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La presente pronuncia esamina la legittimit&amp;agrave; dell&amp;#39;annullamento in autotutela di un condono edilizio intervenuto oltre i termini decadenziali ordinari previsti dall&amp;#39;articolo 21-nonies della Legge 241/1990. Il Collegio stabilisce la prevalenza dell&amp;#39;interesse pubblico al ripristino della legalit&amp;agrave; qualora la condotta del privato, connotata da una carente diligenza o da una falsa rappresentazione della realt&amp;agrave;, impedisca la formazione di un affidamento incolpevole meritevole di protezione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 21:23:01 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6295</guid>
        <dc:creator>Angela Pari</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Affidamento diretto, gara sostanziale e principio di rotazione: il Consiglio di Stato chiarisce ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6294</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Quinta, n. 4185 del 2026 affronta il delicato rapporto tra affidamento diretto, procedimentalizzazione della scelta del contraente e principio di rotazione negli appalti sotto soglia.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il Collegio chiarisce che la qualificazione formale impressa dalla stazione appaltante non &amp;egrave; decisiva quando l&amp;rsquo;assetto concreto della procedura riveli l&amp;rsquo;esistenza di una vera competizione tra operatori economici.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La decisione assume particolare rilievo perch&amp;eacute; distingue l&amp;rsquo;affidamento diretto previo interpello dalla gara sostanziale, valorizzando il principio dell&amp;rsquo;autovincolo amministrativo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il principio di rotazione viene ricondotto alla sua funzione propria, ossia evitare rendite di posizione nei casi in cui l&amp;rsquo;amministrazione selezioni discrezionalmente gli operatori da consultare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La pronuncia, pur condivisibile nell&amp;rsquo;esito, solleva questioni critiche sulla crescente ibridazione delle procedure sotto soglia e sulla necessit&amp;agrave; di maggiore chiarezza nella costruzione degli affidamenti semplificati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:52:03 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6294</guid>
        <dc:creator>Armando Pellegrino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il discrimen tra concessione di beni e concessione di servizi</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6293</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Secondo la costante giurisprudenza amministrativa va qualificata come concessione di servizi il rapporto con cui una p.a. affida ad un privato la gestione di un servizio bar e ristorazione all&amp;rsquo;interno di un complesso immobiliare di propriet&amp;agrave; demaniale. in quanto &amp;egrave; reso ad un pubblico di utenti ed il rischio di gestione del servizio ricade sull&amp;#39;aggiudicatario, che non &amp;egrave; dunque remunerato dall&amp;#39;amministrazione, ma si rif&amp;agrave; sugli utenti. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;N&amp;eacute; pu&amp;ograve; indurre ad una diversa soluzione la circostanza sia previsto &amp;laquo;il versamento, da parte del concessionario, di un canone annuo, come pure l&amp;#39;obbligo dello stesso di svolgere i lavori di predisposizione e di adeguamento funzionale&amp;nbsp;dei&amp;nbsp;locali&amp;raquo;, poich&amp;eacute; l&amp;#39;attivit&amp;agrave; economica esercitata costituisce comunque un pubblico servizio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il criterio discriminante tra &amp;ldquo;componente beni e &amp;ldquo;componente servizi&amp;rdquo; va individuato negli obiettivi di fondo perseguiti dall&amp;rsquo;Amministrazione concedente, i quali, se travalicano il mero utilizzo ordinario del bene (secondo la sua destinazione dichiarata negli atti di gara), collocandosi in una prospettiva pi&amp;ugrave; ampia, qualificano necessariamente il rapporto in termine di servizi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:16:38 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6293</guid>
        <dc:creator>Vincenzo Detomaso</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Piano di assorbimento: la mancata allegazione all’offerta non è sanabile a mezzo di soccorso ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6292</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Come bene rilevato nella sentenza impugnata, con l&amp;rsquo;entrata in vigore del d.lgs. n. 36 del 2023 si &amp;egrave; avuto un mutamento di paradigma sostanziale rispetto alla disciplina previgente (in particolare, al d.lgs. n. 50 del 2016), nella vigenza della quale sia l&amp;rsquo;ANAC che parte della giurisprudenza riconoscevano la possibilit&amp;agrave; del soccorso istruttorio: invero, nel corpus del d.lgs. n. 50 del 2016 non era presente una disposizione analoga all&amp;rsquo;art. 102, comma 2 d.lgs. n. 36 del 2023, che prevedesse la necessit&amp;agrave; di allegare documentazione esplicativa della modalit&amp;agrave; di assunzione dell&amp;rsquo;impegno a rispettare la clausola sociale, quanto ai profili contemplati nella lexspecialis; inoltre &amp;ndash; e soprattutto &amp;ndash; alcuna previsione del decreto n. 50 affermava &amp;ndash; come invece fa oggi l&amp;rsquo;art. 57 del vigente Codice dei contratti pubblici &amp;ndash; che tale documentazione costituisce elemento necessario (e pertanto essenziale) dell&amp;rsquo;offerta, come tale non soccorribile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Correttamente dunque il primo giudice ha concluso che &amp;ldquo;&lt;/em&gt;&amp;Egrave; evidente la volont&amp;agrave; del codice del 2023 di incrementare la rilevanza, nel procedimento selettivo, delle clausole sociali, imponendo espressamente agli operatori nuovi adempimenti finora non previsti nella legislazione primaria (ma solo nella prassi applicativa e nelle Linee Guida dell&amp;rsquo;Anac) e, attraverso l&amp;rsquo;associazione della pertinente documentazione alle offerte presentate, implicitamente giungendo a sanzionare con l&amp;rsquo;esclusione dalla gara la relativa omissione&lt;em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:08:54 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6292</guid>
        <dc:creator>Giuseppantonio Schiavone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Rimessione all’Adunanza Plenaria sulla decorrenza del termine di impugnazione nel rito super ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6291</link>
            <description>&lt;p style=&quot;margin-left: 1cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Alla Plenaria i seguenti quesiti:&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left: 1cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;I) se il rito speciale super-accelerato in materia di accesso previsto dall&amp;rsquo;articolo 36, comma 4, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, sia destinato a trovare applicazione nel solo caso in cui la stazione appaltante abbia puntualmente assolto agli obblighi di pubblicazione e comunicazione di cui ai commi da 1 a 3 del medesimo articolo, con la conseguenza che in caso di inosservanza di detti obblighi debba tornare ad applicarsi la disciplina generale di cui all&amp;rsquo;articolo 116 c.p.a., ovvero se il predetto rito speciale resti applicabile anche nei ridetti casi di inosservanza, con la sola specificazione che il termine di dieci giorni per l&amp;rsquo;impugnazione decorrer&amp;agrave; dalla data in cui il concorrente ha avuto conoscenza dell&amp;rsquo;offerta dell&amp;rsquo;aggiudicatario oscurata ovvero delle decisioni assunte dalla stazione appaltante sull&amp;rsquo;istanza di oscuramento;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left: 1cm; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;II) se, e in caso affermativo a quali condizioni, la pubblicazione o l&amp;rsquo;ostensione dell&amp;rsquo;offerta tecnica dell&amp;rsquo;aggiudicatario in tutto o in parte oscurata possa integrare una decisione implicita della stazione appaltante sull&amp;rsquo;istanza di oscuramento dell&amp;rsquo;offerta medesima, in modo da far decorrere il termine abbreviato di impugnazione di cui al citato articolo 36, comma 4, del d.lgs. n. 36/2023.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:1.0cm;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:24:26 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6291</guid>
        <dc:creator>Mauro Schirra</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il principio del risultato di fronte alla lex specialis: l&amp;#039;inderogabilità delle ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6290</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;#39;introduzione dei super-principi del risultato, della fiducia e dell&amp;#39;accesso al mercato con il D.Lgs. n. 36/2023 ha innescato un vivace dibattito sulla loro capacit&amp;agrave; di superare i rigidi formalismi che da sempre caratterizzano le procedure di gara. La questione centrale &amp;egrave; se tali principi possano giustificare il superamento di una previsione della &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt; che commini l&amp;#39;esclusione per un&amp;#39;irregolarit&amp;agrave; meramente formale. Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato, Quinta sezione, offre una risposta netta, tracciando un confine invalicabile per la portata applicativa dei nuovi principi: il rispetto dell&amp;#39;autovincolo della stazione appaltante e la certezza delle regole di gara. La pronuncia, pur apparendo un ritorno a un approccio formalistico, si rivela un presidio fondamentale per la &lt;em&gt;par condicio competitorum&lt;/em&gt; e la legalit&amp;agrave; procedurale, chiarendo che la ricerca del risultato non pu&amp;ograve; avvenire a discapito della trasparenza e dell&amp;#39;affidamento degli operatori.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:12:37 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6290</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Impossibilità dell’accesso per inesistenza della documentazione </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6289</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 15pt; font-family: Garamond, serif;&quot;&gt;Il diritto di accesso ha ad oggetto documenti &amp;ldquo;detenuti da una pubblica amministrazione (&amp;hellip;) Il diritto di accesso &amp;egrave;, infatti, configurabile soltanto ove l&amp;rsquo;istanza abbia a oggetto documenti venuti ad esistenza che si trovino nell&amp;rsquo;effettiva disponibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;amministrazione, altrimenti versandosi in un caso di c.d. &amp;ldquo;accesso impossibile&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:26:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6289</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
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            <title>Oscuramento delle offerte e applicazione del rito super-accelerato per l’accesso agli atti ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6288</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Con decisione n. 4105 del 21 maggio 2026 la Quinta Sezione del Consiglio di Stato si &amp;egrave; pronunciata sui presupposti di applicabilit&amp;agrave; del rito speciale sull&amp;rsquo;accesso di cui all&amp;rsquo;art. 36, comma 4 del Codice dei Contratti Pubblici, previsto per l&amp;rsquo;impugnazione della decisione sull&amp;rsquo;oscuramento delle offerte di gara.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In riforma dell&amp;rsquo;ordinanza collegiale del T.A.R. Lombardia, Sez. IV, n. 864/2026, il Supremo Consesso ha ritenuto sussistenti i presupposti per l&amp;rsquo;attivazione del rito super‑accelerato &amp;mdash; che comprime a dieci giorni il termine per la proposizione del ricorso decorrente dalla comunicazione dell&amp;rsquo;aggiudicazione &amp;mdash; valorizzando l&amp;rsquo;avvenuto rilascio della documentazione di gara in forma oscurata sulla base di una valutazione della stazione appaltante desumibile dai verbali di gara.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il Consiglio di Stato ha dunque ritenuto tale contesto complessivamente sufficiente ad integrare una &amp;ldquo;decisione&amp;rdquo; rilevante ai fini dell&amp;rsquo;art. 36, comma 4, con la conseguente applicazione del termine decadenziale di dieci giorni e la dichiarazione di irricevibilit&amp;agrave; del ricorso, in quanto proposto oltre il termine perentorio previsto dal rito speciale.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:12:51 +0100</pubDate>
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        <dc:creator>Sabrina Carta</dc:creator>
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            <title>Quali sono i limiti del soccorso istruttorio e del subappalto necessario</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6287</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Risulta pertinente e coerente rispetto alla fattispecie in esame la giurisprudenza di questo Consiglio di Stato che ha affermato il principio per cui il soccorso istruttorio non pu&amp;ograve; essere utilizzato n&amp;eacute; per modificare l&amp;rsquo;originaria proposta (Cons. Stato, Sez. III, 18 luglio 2017, n. 3541) n&amp;eacute; per sopperire all&amp;rsquo;assenza della dichiarazione di volont&amp;agrave; di far ricorso al subappalto cd. necessario (tra le tante, Cons. Stato, Sez. V, 29 dicembre 2022, n. 11596).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In tale contesto, la giurisprudenza ha anche chiarito espressamente che la dichiarazione negativa di subappalto non pu&amp;ograve; ritenersi ambigua o incompleta, in quanto nell&amp;rsquo;originario D.G.U.E. non vi &amp;egrave; alcun riferimento ad alcun tipo di subappalto, di guisa che l&amp;rsquo;irregolarit&amp;agrave; documentale nella compilazione del D.G.U.E. non pu&amp;ograve; essere considerata un mero errore materiale n&amp;eacute; mero refuso, e rappresenta un vizio dell&amp;rsquo;aggiudicazione, atteso che espressamente il concorrente aggiudicatario aveva dichiarato di non voler ricorrere al subappalto necessario.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 15:19:11 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6287</guid>
        <dc:creator>Raffaella Alessia Miccoli</dc:creator>
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