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        <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
        <description>Le ultime novità sugli appalti</description>
        <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
        <lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 08:19:10 +0100</lastBuildDate>
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            <title>italiAppalti - Ultime novit&amp;agrave;</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/articoli.php</link>
            <description><![CDATA[Le ultime novità sugli appalti]]></description>
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        <item>
            <title>Pubblico impiego: l’infortunio in itinere tra causa di servizio e colpa grave del danneggiato </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6158</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La &lt;strong&gt;dipendenza da causa di servizio&lt;/strong&gt; non pu&amp;ograve; essere ravvisata ove il sinistro sia imputabile al dipendente: pu&amp;ograve;, invece, essere ravvisata quando la causazione del sinistro sia stata la conseguenza di fattori esterni, non prevedibili o non dominabili dall&amp;rsquo;interessato.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Orbene, in tema di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;diniego plurimotivato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ai connessi benefici di legge, solo l&amp;rsquo;accertata illegittimit&amp;agrave; di tutti i profili connessi al provvedimento pu&amp;ograve; legittimamente inverarne la &lt;em&gt;caducazione&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In sede giurisdizionale, quindi, &amp;egrave; sufficiente a conservare l&amp;rsquo;espresso &lt;em&gt;diniego&lt;/em&gt;, la legittimit&amp;agrave; anche di una sola delle ragioni poste a sostegno di esso, con conseguente assorbenza di tutte le altre, quale che sia stato, in sede di domanda, il connesso &lt;em&gt;ordine di graduazione&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   In tale ottica, l&amp;rsquo;accertata &amp;ldquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;grave imprudenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; del dipendente pubblico nella causazione del sinistro appare, di per s&amp;eacute;, idonea a inverare &lt;strong&gt;effetto conservativo del diniego&lt;/strong&gt; opposto dell&amp;rsquo;amministrazione, con assorbenza di ogni altro profilo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:17:40 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6158</guid>
        <dc:creator>Rocco Felato</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Aumento della massa salariale e premialità di punteggio tra criterio di aggiudicazione, ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6157</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il &lt;strong&gt;criterio dell&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa,&lt;/strong&gt; secondo il miglior rapporto qualit&amp;agrave;/prezzo, pu&amp;ograve; essere valutato sulla base di criteri, quali gli &lt;strong&gt;aspetti qualitativi, ambientali e/o sociali&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;&lt;strong&gt;articolo 67, paragrafo 1, della direttiva 2014/24/UE&lt;/strong&gt; consente, quindi, all&amp;rsquo;amministrazione aggiudicatrice di determinare &lt;strong&gt;criteri di aggiudicazione&lt;/strong&gt; comprendenti &lt;strong&gt;aspetti sociali&lt;/strong&gt;, purch&amp;eacute; connessi all&amp;rsquo;oggetto dell&amp;rsquo;appalto pubblico, tra i quali possono assumere rilevanza considerazioni di natura sociale riguardanti gli utilizzatori, i beneficiari dei servizi o altri soggetti.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Sulla base di tali coordinate, un criterio di aggiudicazione vertente sull&amp;rsquo;&lt;strong&gt;aumento della massa salariale&lt;/strong&gt; rispetto al CCNL di settore, e stato ricondotto dalla Corte UE ai cd. &amp;laquo;aspetti sociali&amp;raquo;, ai sensi dell&amp;rsquo;&lt;strong&gt;articolo 67, paragrafo 2, della direttiva 2014/24&lt;/strong&gt;, interpretata, sul punto, in un senso ampio.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Conclusivamente, secondo la Corte, l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;articolo 67, paragrafo 1, della direttiva 2014/24/UE&lt;/strong&gt;, sugli appalti pubblici, deve essere interpretato nel senso che: &amp;ldquo;&lt;em&gt;un criterio di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi di assistenza sociale senza alloggio che tiene conto, oltre il livello che risulta dall&amp;rsquo;applicazione del &lt;strong&gt;contratto collettivo di settore&lt;/strong&gt;, dell&amp;rsquo;&lt;strong&gt;aumento della massa salariale&lt;/strong&gt; che l&amp;rsquo;offerente propone di applicare al personale che esegue l&amp;rsquo;appalto, consente all&amp;rsquo;amministrazione aggiudicatrice di individuare l&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa, ai sensi di tale disposizione&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:08:31 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6157</guid>
        <dc:creator>Rocco Felato</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il valore complessivo stimato dell’appalto (comprensivo delle opzioni) quale parametro per la ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6156</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il valore stimato della procedura, tuttavia, non serve soltanto a stabilire se la gara sia soggetta o meno alla disciplina prevista per gli appalti sopra le soglie di rilevanza europea, ma concorre anche a determinare i requisiti speciali di partecipazione di cui all&amp;rsquo;art. 100 citato&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ne consegue che solo l&amp;rsquo;ammontare complessivo della procedura e non gi&amp;agrave; l&amp;rsquo;importo a base di gara o il prezzo offerto dal concorrente per l&amp;rsquo;aggiudicazione, costituisce il parametro di riferimento da considerare ai fini dell&amp;rsquo;individuazione dei requisiti di capacit&amp;agrave; economico-finanziaria e tecnico-professionale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:52:01 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6156</guid>
        <dc:creator>Donato Caterino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il progetto di riassorbimento del personale è una componente dell’offerta tecnica: la sua ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6155</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La mancata allegazione all&amp;rsquo;offerta tecnica di un progetto di assorbimento del personale che illustri le concrete modalit&amp;agrave; di applicazione della clausola sociale &amp;ndash; espressamente richiesto dal disciplinare quale componente dell&amp;rsquo;offerta tecnica, a pena di esclusione &amp;ndash; determina l&amp;rsquo;esclusione dell&amp;rsquo;operatore economico dalla gara.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Tale carenza non &amp;egrave; meramente formale e non pu&amp;ograve; essere surrogata dalla generica dichiarazione d&amp;rsquo;impegno al rispetto della clausola sociale, che non consente alla Stazione Appaltante la verifica della legittimit&amp;agrave;/congruit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta e la corretta applicazione della clausola stessa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Neppure &amp;egrave; possibile l&amp;rsquo;attivazione del soccorso istruttorio, utilizzabile soltanto per colmare le deficienze della documentazione trasmessa con la domanda, ma non di quella che compone l&amp;rsquo;offerta tecnica ed il suo contenuto &amp;ndash; situazione che viene in rilievo nel caso di specie.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La previsione dell&amp;rsquo;esclusione dell&amp;rsquo;offerta non accompagnata dal progetto di assorbimento contenuta nel disciplinare di gara non si scontra con il principio di tassativit&amp;agrave; delle cause di esclusione, pacificamente riferito ai soli requisiti di ordine generale, ma non a quelli speciali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:31:16 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6155</guid>
        <dc:creator>Francesca Siccardi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>La tutela del terzo e la SCIA tra questioni irrisolte e aspetti definiti</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6154</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;art. 19, comma 3, L. 241/90 accorda al terzo il potere di compulsare, entro il termine di giorni 30 (in materia edilizia) dall&amp;rsquo;adozione della SCIA, i poteri (di primo grado) conformativi, repressivi e inibitori dell&amp;rsquo;Amministrazione, con preferenza, ove possibile, dell&amp;rsquo;esercizio dei primi rispetto a quello degli altri.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Durante tale periodo, in caso di silenzio-inadempimento di quest&amp;rsquo;ultima, il terzo pu&amp;ograve; chiedere e, se del caso, ottenere dal giudice amministrativo non solo la condanna del Comune al riscontro dell&amp;rsquo;istanza con cui si &amp;egrave; stato sollecitato l&amp;rsquo;esercizio dei poteri di primo grado, ma anche del ripristino dello&amp;nbsp;status quo ante, ove fosse accertata la non assentibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;intervento tramite SCIA. In tal caso, infatti, l&amp;rsquo;Amministrazione assolve all&amp;rsquo;obbligo di provvedere di cui &amp;egrave; gravata tramite l&amp;rsquo;esercizio di un potere vincolato sia nell&amp;rsquo;&lt;/em&gt;an&lt;em&gt;, sia nel&amp;nbsp;&lt;/em&gt;quomodo&lt;em&gt;&amp;nbsp;(cos&amp;igrave; C.d.s., n. 5208/2021 e Corte cost. 45/2019).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;D&amp;rsquo;altra parte, l&amp;rsquo;art. 19, comma 4, L. 241/90 prevede che, decorso il predetto termine di giorni 30 dalla presentazione della SCIA, si consuma il potere di primo grado dell&amp;rsquo;Amministrazione ed essa &amp;ldquo;adotta&amp;rdquo; i provvedimenti di cui al comma 3 solo in presenza dei presupposti di cui all&amp;rsquo;art. 21novies, comma 1, L. 241/90, nel rispetto del successivo termine annuale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:05:58 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6154</guid>
        <dc:creator>Luca  Del Prete</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sui presupposti dell’interdittiva antimafia</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6153</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;i fatti &amp;hellip; vanno valutati, &amp;hellip; nella loro dimensione storica, e non gi&amp;agrave; in relazione alla valutazione che di essi &amp;egrave; fatta nei provvedimenti di prevenzione del giudice penale, stante l&amp;rsquo;autonomia e la diversit&amp;agrave; di presupposti fra i due giudizi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;gli elementi di fatto valorizzati dal provvedimento prefettizio devono essere valutati non atomisticamente, ma in chiave unitaria, secondo il canone inferenziale &amp;hellip;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Fra tali situazioni sintomatiche quelle maggiormente rilevanti sono proprio le cointeressenze imprenditoriali. Si &amp;egrave; altres&amp;igrave; osservato nella giurisprudenza di questa Sezione (sentenza n. 383/2021) che il presupposto per l&amp;rsquo;esercizio del potere prefettizio de quo non implica necessariamente l&amp;rsquo;intenzionale adesione dell&amp;rsquo;imprenditore al tentativo di infiltrazione, potendo questa manifestarsi anche oltre l&amp;rsquo;intenzione del titolare dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; la prognosi di contaminazione &amp;ndash; in termini di contiguit&amp;agrave; c.d. compiacente, e non gi&amp;agrave; meramente soggiacente - &amp;egrave; fondata non gi&amp;agrave; su dati di natura personale e familiare isolatamente considerati, ma dal fatto che l&amp;rsquo;elemento parentale si &amp;egrave; riversato stabilmente e costantemente in cointeressenze imprenditoriali che a loro volta sono risultate non occasionalmente funzionali agli interessi dell&amp;rsquo;organizzazione criminale, risultando le societ&amp;agrave; considerate veri e propri strumenti operativi della stessa&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il fatto che talune delle circostanze gravemente indizianti si collochino in un orizzonte temporale risalente non ne elide il valore inferenziale &amp;hellip;: sia in ragione della obiettiva gravit&amp;agrave;, sia in considerazione della non occasionalit&amp;agrave;, ma anzi della continuit&amp;agrave; nel tempo delle condotte controindicate&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;se fosse sufficiente la mera costituzione di un soggetto imprenditoriale formalmente nuovo per spezzare il nesso risultante dall&amp;rsquo;analisi di plurime condotte e relazioni, non avrebbe ragione d&amp;rsquo;essere il sistema della prevenzione amministrativa antimafia&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;hellip;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;l&amp;rsquo;esistenza di un possibile condizionamento dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; imprenditoriale ad opera della criminalit&amp;agrave; organizzata non implica che i soggetti condizionati si manifestino come tali nelle relazioni sociali&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:35:46 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6153</guid>
        <dc:creator>Stefano Maria Sisto</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Integrità, fiducia e «contagio» reputazionale nelle gare pubbliche: il Consiglio di Stato ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6152</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;#39;esclusione per grave illecito professionale ai sensi degli artt. 95 e 98 del d.lgs. n. 36/2023 non viola la presunzione di innocenza ex art. 27 Cost., poich&amp;eacute; i provvedimenti giurisdizionali non definitivi rilevano non come sanzione anticipata, ma come elementi probatori da valutare in contraddittorio sull&amp;#39;affidabilit&amp;agrave; dell&amp;#39;offerente. Il socio titolare della larga maggioranza del capitale che abbia esercitato influenza determinante sulla governance societaria &amp;egrave; qualificabile come &amp;laquo;amministratore di fatto&amp;raquo;, con conseguente trasmissione alla societ&amp;agrave; del disvalore dei fatti a lui addebitati. Le misure di &lt;/em&gt;self-cleaning&lt;em&gt; sono inidonee ove non spontanee, connotate da continuit&amp;agrave; gestionale familiare e accompagnate da reticenza informativa nel corso dell&amp;#39;istruttoria.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:06:53 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6152</guid>
        <dc:creator>Federica Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il trattamento contabile dell’IRAP sugli incentivi per le funzioni tecniche di cui all’art. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6151</link>
            <description></description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:18:36 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6151</guid>
        <dc:creator>Caterina Navach</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Studio del CNEL: terziario, dai contratti minori retribuzioni giù fino al 40%</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6150</link>
            <description></description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:02:43 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6150</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il PEF validato secondo il metodo tariffario ARERA costituisce limite massimo al corrispettivo ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6149</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Nei servizi di gestione dei rifiuti, il corrispettivo contrattuale, pur soggetto ai meccanismi di revisione dei prezzi previsti dal d.lgs. 36/2023, non pu&amp;ograve; eccedere i limiti derivanti dal Piano economico-finanziario validato secondo il metodo tariffario ARERA, che costituisce parametro vincolante di sostenibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;affidamento.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:51:21 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6149</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Vademecum per gli operatori economici sulla regolarità fiscale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6148</link>
            <description>&lt;p style=&quot;box-sizing: border-box; margin-top: 0px; margin-bottom: 36px; font-size: 18px; padding-right: 134.219px; color: rgb(0, 85, 134); font-family: &amp;quot;Titillium Web&amp;quot;, Geneva, Tahoma, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;   Con il&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.anticorruzione.it/-/comunicato-del-presidente-n.-5-del-11-marzo-2026&quot; rel=&quot;noopener noreferrer&quot; style=&quot;box-sizing: border-box; color: rgb(39, 112, 183); background-color: transparent; overflow-wrap: break-word; font-weight: 600;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Comunicato del Presidente n. 5, approvato dal Consiglio dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;11 marzo 2026&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;Anac&lt;/span&gt;&amp;nbsp;ha voluto fornire agli operatori economici uno strumento pratico per l&amp;rsquo;individuazione di eventuali violazioni definitivamente accertate e per la verifica della propria&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;regolarit&amp;agrave; fiscale e contributiva&lt;/span&gt;, in modo da consentire loro di valutare tempestivamente le azioni necessarie per la regolarizzazione.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;box-sizing: border-box; margin-top: 0px; margin-bottom: 36px; font-size: 18px; padding-right: 134.219px; color: rgb(0, 85, 134); font-family: &amp;quot;Titillium Web&amp;quot;, Geneva, Tahoma, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;   Per questo &amp;egrave; stato diffuso a tutte le stazioni appaltanti, alle&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;Societ&amp;agrave; Organismo di Attestazione&lt;/span&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;SOA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- e a tutti gli operatori economici il Vademecum, realizzato da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione, che fornisce lo strumento pratico per l&amp;rsquo;individuazione di eventuali violazioni definitivamente accertate e per la verifica da parte delle societ&amp;agrave; della propria&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;regolarit&amp;agrave; fiscale e contributiva&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;box-sizing: border-box; margin-top: 0px; margin-bottom: 36px; font-size: 18px; padding-right: 134.219px; color: rgb(0, 85, 134); font-family: &amp;quot;Titillium Web&amp;quot;, Geneva, Tahoma, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;   Sottolineando l&amp;rsquo;importanza della corretta compilazione, da parte degli&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;operatori economici&lt;/span&gt;, delle dichiarazioni richieste per la partecipazione alle procedure di gara e di qualificazione, l&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; ha inteso favorire &amp;ldquo;comportamenti consapevoli, trasparenti e conformi al quadro vigente&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;box-sizing: border-box; margin-top: 0px; margin-bottom: 36px; font-size: 18px; padding-right: 134.219px; color: rgb(0, 85, 134); font-family: &amp;quot;Titillium Web&amp;quot;, Geneva, Tahoma, sans-serif; text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;box-sizing: border-box; font-weight: 600;&quot;&gt;Anac&lt;/span&gt;&amp;nbsp;ricorda che, in occasione della partecipazione a gare di appalto pubblico come anche in occasione del conseguimento delle attestazioni di qualificazione, gravano obblighi dichiarativi. Per questo, sul sito dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; &amp;egrave; disponibile il Vademecum quale strumento pratico per l&amp;rsquo;individuazione di eventuali violazioni definitivamente accertate e per la verifica della propria regolarit&amp;agrave; fiscale e contributiva.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:24:55 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6148</guid>
        <dc:creator>Christian Longo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Questioni varie in materia di equivalenza dei CCNL </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6147</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in commento si distingue per avere esaminato, con riferimento alla medesima fattispecie concreta, &lt;strong&gt;plurime questioni controverse&lt;/strong&gt; tutte afferenti alla tematica della &lt;strong&gt;scelta del contratto collettivo &lt;/strong&gt;da applicare al personale impiegato nell&amp;rsquo;esecuzione dell&amp;rsquo;appalto &lt;em&gt;ex&lt;/em&gt; art. 11 del d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza esamina, infatti, i seguenti temi:&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (i) la configurabilit&amp;agrave; (o meno) di un diritto del partecipante alla gara di &lt;strong&gt;modificare&lt;/strong&gt; - in un momento &lt;strong&gt;successivo rispetto a quello di presentazione dell&amp;rsquo;offerta&lt;/strong&gt; - il &lt;strong&gt;CCNL&lt;/strong&gt; originariamente indicato nell&amp;rsquo;offerta;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (ii) l&amp;rsquo;ampliamento della sfera di discrezionalit&amp;agrave; di cui la stazione appaltante pu&amp;ograve; beneficiare in fase di scrutinio della scelta dell&amp;rsquo;operatore economico di indicare un CCNL diverso rispetto a quello indicato nella &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt;; dallo scrutinio di mera &amp;ldquo;&lt;strong&gt;pertinenza&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; originariamente contemplato dal codice dei contratti pubblici del 2016, allo scrutinio di &amp;ldquo;&lt;strong&gt;pertinenza&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; ed &amp;ldquo;&lt;strong&gt;equivalenza&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; contemplato del codice dei contratti pubblici del 2023;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (iii) il problema della natura &lt;strong&gt;astratta&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;concreta&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;giudizio di equivalenza&lt;/strong&gt;, e cio&amp;egrave; se la comparazione tra il CCNL indicato nella &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt; e il CCNL indicato nell&amp;rsquo;offerta debba essere effettuata su un piano esclusivamente &lt;strong&gt;astratto&lt;/strong&gt; (avuto riguardo, quindi, alle sole norme contenute nei due contratti collettivi) oppure su un piano &lt;strong&gt;concreto&lt;/strong&gt; (avuto riguardo, dunque, all&amp;rsquo;&lt;strong&gt;integrazione&lt;/strong&gt; tra il &lt;strong&gt;CCNL applicato&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;contratti individuali di lavoro&lt;/strong&gt; contemplanti eventuali &lt;strong&gt;superminimi &lt;/strong&gt;o &lt;strong&gt;assegni &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;);&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   (iv) la rilevanza, al fine di accertare &lt;strong&gt;il difetto di equivalenza tra i due CCNL&lt;/strong&gt;, da un lato, del fatto che l&amp;rsquo;operatore economico avesse dichiarato (in sede di verifica dell&amp;rsquo;equivalenza) di aver dovuto applicare ai propri dipendenti su base individuale &lt;strong&gt;specifiche clausole di salvaguardia economica&lt;/strong&gt; (come ad esempio il superminimo o l&amp;rsquo;assegno &lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt;) e, dall&amp;rsquo;altro lato, il fatto che la stazione appaltante si fosse munita di un parere di un giuslavorista attestante la complessiva carenza di equivalenza tra il &lt;strong&gt;CCNL Edilizia Aziende Industriali&lt;/strong&gt; (F012) e il &lt;strong&gt;CCNL Metalmeccanico Industria&lt;/strong&gt; (C011).&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:44:47 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6147</guid>
        <dc:creator>Michele Tecchia</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Revisione prezzi, “Decreto Aiuti” e riparto di giurisdizione nella più recente ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6146</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in commento afferma un principio chiaro:&lt;em&gt; I&amp;quot;l meccanismo di adeguamento di cui al &lt;strong&gt;D.L. 50/2022&lt;/strong&gt; costituisce una &lt;strong&gt;misura straordinaria e obbligatoria&lt;/strong&gt; dettata dall&amp;rsquo;emergenza economica e dall&amp;rsquo;aumento dei costi dei materiali e dell&amp;rsquo;energia, che deve essere riconosciuta &lt;strong&gt;inderogabilmente&lt;/strong&gt; all&amp;rsquo;impresa, in presenza dei presupposti di legge e, pertanto, &lt;strong&gt;non pu&amp;ograve; ritenersi che nella&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;subiecta materia&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;venga in questione l&amp;rsquo;esercizio di un potere autoritativo&lt;/strong&gt;&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:26:48 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6146</guid>
        <dc:creator>Antonino  Ripepi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Soccorso istruttorio, offerta tecnica e autoresponsabilità dell’operatore economico</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6145</link>
            <description></description>
            <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:14:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6145</guid>
        <dc:creator>Alessia Piscopo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Interpretazione letterale della lex specialis e non cumulativa per RTI e consorzi stabili</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6144</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Per consolidata giurisprudenza, nelle procedure di gara, ai fini dell&amp;rsquo;interpretazione delle clausole della &lt;/em&gt;lex specialis&lt;em&gt;, vanno applicate le norme in materia di contratti e anzitutto il criterio letterale e quello sistematico, a mente degli artt. 1362 e 1363 cod. civ.; conseguentemente, le stesse clausole non possono essere assoggettate a procedimento ermeneutico in una funzione integrativa, diretta a evidenziare in esse pretesi significati impliciti o inespressi, ma vanno interpretate secondo il significato immediatamente evincibile dal tenore letterale delle parole utilizzate e dalla loro connessione; soltanto ove il dato testuale presenti evidenti ambiguit&amp;agrave; deve essere prescelto dall&amp;rsquo;interprete il significato pi&amp;ugrave; favorevole al concorrente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (&amp;hellip;) i criteri di interpretazione propri dalla legge di gara non consentono di condividere l&amp;rsquo;assunto attoreo secondo cui tanto nel caso di consorzio stabile che partecipi in qualit&amp;agrave; di mandataria di un RTI quanto nel caso di consorzio stabile che partecipi in forma individuale, ai fini dell&amp;rsquo;attribuzione del punteggio per il rating CSR, debba trovare applicazione la regola che attribuisce rilievo al rating del consorzio stesso solo qualora questo partecipi &amp;ldquo;in proprio&amp;rdquo;, dovendosi viceversa considerare quello della consorziata esecutrice. Tale opzione ermeneutica presuppone infatti una lettura non soltanto cumulativa, ma piuttosto sincretista di clausole del disciplinare che riguardano fattispecie di partecipazione alla gara diverse e prive peraltro di nessi di connessione o raccordo, ai fini dell&amp;rsquo;attribuzione di un punteggio tecnico.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:00:57 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6144</guid>
        <dc:creator>Raffaella Alessia Miccoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il diritto di accesso tra tutela difensiva e funzione amministrativa: nesso di strumentalità ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6142</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;esercizio del diritto di accesso a fini difensivi,&lt;/em&gt; &lt;em&gt;ai sensi dell&amp;rsquo;art. 24, comma 7, l. n. 241/1990, richiede un rigoroso, motivato, vaglio sul nesso di strumentalit&amp;agrave; necessaria tra la documentazione richiesta e la situazione finale che l&amp;rsquo;istante intende curare o tutelare.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&amp;Egrave; pertanto legittimo il diniego di accesso a documenti afferenti a una procedura di affidamento cui l&amp;rsquo;istante sia rimasto estraneo, ove le esigenze difensive prospettate&lt;/em&gt; &lt;em&gt;non siano idonee a dimostrare il nesso di strumentalit&amp;agrave; necessaria, risultando perci&amp;ograve; insufficienti a dimostrare la pertinenza del documento rispetto alla situazione finale da difendere in giudizio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La regola per cui esorbitano dal raggio d&amp;rsquo;azione dell&amp;rsquo;&lt;/em&gt;actio ad exhibendum&lt;em&gt; i pareri e gli atti che, resi in relazione a una lite in atto o potenziale, definiscano la relativa strategia difensiva e/o la futura condotta processuale pi&amp;ugrave; conveniente per l&amp;rsquo;amministrazione non opera quando il documento amministrativo sia soltanto dotato di una generica utilit&amp;agrave; difensiva.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:40:32 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6142</guid>
        <dc:creator>Giuseppe Bonnì</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Consorzi stabili e qualificazione dell’esecutore nel nuovo Codice dei contratti pubblici</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6141</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza in commento afferma un principio ormai chiaro e consolidato con l&amp;rsquo;entrata in vigore del cosiddetto &amp;ldquo;&lt;em&gt;Correttivo&lt;/em&gt;&amp;rdquo; al D.lgs. 36/2023: &amp;ldquo;&lt;em&gt;quando il consorzio stabile indica una consorziata esecutrice, &amp;egrave; quest&amp;rsquo;ultima che deve essere qualificata &amp;ldquo;in proprio&amp;rdquo; (anche tramite avvalimento) per la tipologia di lavori da eseguire&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;art. 67, comma 1, del D.lgs. n. 36/2023, come modificato dal D.lgs. n. 209/2024 applicabile, ratione temporis, all&amp;rsquo;appalto in questione, prevede cita segue:&lt;em&gt; &amp;ldquo;I requisiti di capacit&amp;agrave; tecnica e finanziaria per l&amp;rsquo;ammissione alle procedure di affidamento dei soggetti di cui agli articoli 65, comma 2, lettere b), c) e d), e 66, comma 1, lettera g), sono disciplinati dall&amp;rsquo;allegato II.12, fermo restando che per i consorzi di cui all&amp;rsquo;articolo 65, comma 2, lettera d):&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;a) per gli appalti di servizi e forniture, sono computati cumulativamente in capo al consorzio ancorch&amp;eacute; posseduti dalle singole imprese consorziate;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;b) per gli appalti di lavori che il consorzio esegua esclusivamente con la propria struttura, senza designare le imprese esecutrici, i requisiti posseduti in proprio sono computati cumulativamente con quelli posseduti dalle imprese consorziate;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;c) per gli appalti di lavori che il consorzio esegua tramite le consorziate indicate in sede di gara, i requisiti sono posseduti e comprovati da queste ultime in proprio, ovvero mediante avvalimento ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 104&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il caso in esame riguarda, infatti, la fattispecie di cui alla lett. c) del citato art. 67, comma 1, concernente i lavori che il consorzio non esegue &amp;ldquo;&lt;em&gt;esclusivamente con la propria struttura&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, ma che sono eseguiti &amp;ldquo;&lt;em&gt;tramite le consorziate indicate in sede di gara&lt;/em&gt;&amp;rdquo; e per i quali &amp;egrave; espressamente richiesto il possesso &amp;ldquo;in proprio&amp;rdquo; dei requisiti di capacit&amp;agrave; economico-finanziaria e tecnico-organizzativi, salvo il ricorso all&amp;rsquo;avvalimento.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:54:26 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6141</guid>
        <dc:creator>Antonino Varone</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Mutamento d’uso urbanisticamente rilevante: prevalenza della disciplina statale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6140</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Al riguardo, la giurisprudenza amministrativa (TAR Bari, n. 553/2025), condivisa nelle conclusioni dal Collegio, ritiene che&lt;em&gt; &amp;ldquo;le regolamentazioni urbanistiche previgenti, anche di origine convenzionale, volte a disciplinare i mutamenti di destinazione d&amp;rsquo;uso, diventano recessive rispetto alle previsioni di cui all&amp;rsquo;art. 23 ter DPR 380/2001&amp;nbsp;&lt;/em&gt;[cos&amp;igrave; come modificato dal decreto Salva Casa&lt;em&gt;],&amp;nbsp;tanto pi&amp;ugrave; se presentano elementi di contrasto rispetto a quest&amp;rsquo;ultime.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:25:22 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6140</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I poteri inibitori della amministrazione oltre i limiti previsti dall’art. 21nonies l. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6139</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;hellip;&lt;em&gt;va infatti evidenziato che si &amp;egrave; al cospetto di una dichiarazione di inefficacia della SCIA, in quanto presentata per un&amp;rsquo;opera soggetta a permesso di costruire, sicch&amp;eacute; l&amp;rsquo;intervento dell&amp;rsquo;amministrazione non &amp;egrave; espressione di un potere di autotutela, con quanto ne consegue in termini di rispetto dei relativi presupposti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:09:34 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6139</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Il provvedimento di espulsione di cui all’art. 13, comma 1, d.lgs. ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6138</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il provvedimento di espulsione ha natura di atto connotato dall&amp;rsquo;esercizio di alta discrezionalit&amp;agrave; amministrativa che l&amp;rsquo;art. 13, comma 1, d.lgs. 286/1998 rimette alla responsabilit&amp;agrave; del Governo della Repubblica e per esso al Ministro dell&amp;rsquo;interno, Autorit&amp;agrave; nazionale di pubblica sicurezza secondo la legge n. 121/1981.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Dalla natura di atto connotato da alta discrezionalit&amp;agrave; discende che il sindacato del giudice amministrativo sul decreto di espulsione in esame &amp;egrave; limitato nei ristretti ambiti del controllo estrinseco e formale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:42:33 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6138</guid>
        <dc:creator>Paola Buonagura</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Nuovi controlli in capo alle stazioni appaltanti di difficile esecuzione</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6137</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Avuto riguardo a tutte le considerazioni che precedono, occorre rispondere alla questione sollevata dichiarando che l&amp;rsquo;articolo 5 duodecies, paragrafo 1, lettera c), del regolamento n. 833/2014 deve essere interpretato nel senso che il divieto di aggiudicare o proseguire l&amp;rsquo;esecuzione di qualsiasi contratto di appalto pubblico a o con &amp;laquo;una persona fisica o giuridica, un&amp;rsquo;entit&amp;agrave; o un organismo che agiscono per conto o sotto la direzione&amp;raquo; di un&amp;rsquo;&amp;laquo;entit&amp;agrave;&amp;raquo; di cui all&amp;rsquo;articolo 5 duodecies, paragrafo 1, lettera a) o b), di tale regolamento non si applica qualora un contratto di appalto pubblico venga aggiudicato dalle autorit&amp;agrave; competenti di uno Stato membro a una societ&amp;agrave; residente della quale due dei tre membri del consiglio di amministrazione siano cittadini russi e uno di essi, presidente e amministratore delegato dello stesso consiglio di amministrazione, sia anche amministratore unico della societ&amp;agrave; madre della societ&amp;agrave; di cui si tratta, a condizione che tali autorit&amp;agrave; si siano previamente assicurate, nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;esame esaustivo di tutte le circostanze rilevanti del caso di specie che incombe loro effettuare ogni qualvolta intendano aggiudicare un contratto di appalto pubblico a una societ&amp;agrave; non stabilita in Russia ma gestita da un amministratore di cittadinanza russa, che una siffatta aggiudicazione non comporti un rischio plausibile che i fondi che saranno versati a tale societ&amp;agrave; a titolo del contratto di cui si tratta saranno dirottati verso l&amp;rsquo;economia russa, qualora non sia dimostrato o sia quantomeno fortemente improbabile che tale amministratore disponga, di fatto, di un potere di controllo su detta societ&amp;agrave;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:32:38 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6137</guid>
        <dc:creator>Marco Bersi</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla preclusione da giudicato e sul risarcimento del danno da mancata aggiudicazione</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6136</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;estinzione del processo non rende inefficace le sentenze di merito, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 310 c.p.c.: regola applicabile nel processo amministrativo in virt&amp;ugrave; del rinvio di cui all&amp;rsquo;art. 39 c.p.a., in quanto compatibile ed espressiva di un principio generale, relativa ad un aspetto privo di una specifica disciplina nel c.p.a.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;#39;autorit&amp;agrave; del giudicato copre sia il dedotto, sia il deducibile, cio&amp;egrave; non soltanto le ragioni giuridiche fatte espressamente valere, in via di azione o in via di eccezione, nel medesimo giudizio (&amp;quot;giudicato esplicito&amp;quot;), ma anche tutte quelle altre che, se pure non specificamente dedotte o enunciate, costituiscano, tuttavia, premesse necessarie della pretesa e dell&amp;#39;accertamento relativo, in quanto si pongono come precedenti logici essenziali e indefettibili della decisione&amp;nbsp;(&amp;quot;giudicato implicito&amp;quot;). Pertanto, qualora due giudizi tra le stesse parti abbiano per oggetto un medesimo negozio o rapporto giuridico e uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l&amp;#39;accertamento compiuto circa una situazione giuridica o la risoluzione di una questione di fatto o di diritto incidente su punto decisivo comune ad entrambe le cause o costituenti indispensabile premessa logica della statuizione contenuta nella sentenza passata in giudicato, precludono il riesame del punto accertato e risolto, anche nel caso in cui il successivo giudizio abbia finalit&amp;agrave; diverse da quelle che costituiscono lo scopo ed il&amp;nbsp;&amp;quot;petitum&amp;quot; del primo.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nell&amp;#39;ipotesi in cui il ricorrente abbia azionato la domanda risarcitoria in relazione al danno da mancata aggiudicazione, fondato sulla spettanza della medesima,&amp;nbsp;e non nella perdita della relativa chance, &amp;egrave; precluso l&amp;#39;accoglimento del ricorso in riferimento a tale danno, stante la diversit&amp;agrave; delle domande.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La perdita della chance, distinta dal risultato perduto, &amp;egrave; risarcibile, trattandosi di una situazione giuridica a s&amp;eacute; stante e suscettibile di autonoma valutazione patrimoniale, a condizione che sia provata la sua sussistenza e, cio&amp;egrave;, la seriet&amp;agrave; e consistenza della possibilit&amp;agrave; di conseguire il risultato sperato, pur non essendo necessario l&amp;#39;accertamento della sua concreta probabilit&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La domanda di risarcimento dei danni da mancata aggiudicazione connessi all&amp;rsquo;impossibilit&amp;agrave; o, comunque, alla mancata esecuzione in forma specifica totale o parziale del giudicato o alla sua violazione o elusione integra una ipotesi di responsabilit&amp;agrave; oggettiva, per cui &amp;egrave; irrilevante l&amp;rsquo;accertamento della colpa dell&amp;rsquo;amministrazione, mentre rileva l&amp;rsquo;accertamento del danno lamentato e del nesso di causalit&amp;agrave; tra la mancata esecuzione del giudicato e il pregiudizio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nel determinare il risarcimento il giudice valuta tutte le circostanze di fatto e il comportamento complessivo delle parti e, comunque, esclude il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare usando l&amp;#39;ordinaria diligenza, anche attraverso l&amp;#39;esperimento degli strumenti di tutela previsti, ex art. 30, comma 3 c.p.a. Detta regola della non risarcibilit&amp;agrave; dei danni evitabili con la diligente utilizzazione degli strumenti di tutela previsti dall&amp;#39;ordinamento ha portata ricognitiva di principi gi&amp;agrave; evincibili dall&amp;#39;art. 1227 c.c. in tema di causalit&amp;agrave; giuridica e di autoresponsabilit&amp;agrave;: da essa deriva che la condotta, anche processuale, del danneggiato, contraria al principio di buona fede e al parametro della diligenza, che consenta la produzione di danni che altrimenti sarebbero stati evitati, recide il nesso causale che, ai sensi dell&amp;#39;art. 1223 c.c., deve legare la presunta condotta antigiuridica alle conseguenze risarcibili. Pertanto, l&amp;rsquo;omessa attivazione degli strumenti di tutela, tra cui &amp;egrave; inclusa quella cautelare (omessa attivazione a cui &amp;egrave; equiparabile la rinuncia o mancata coltivazione), rappresenta un dato valutabile, alla stregua del canone di buona fede e del principio di solidariet&amp;agrave;, ai fini della mitigazione e finanche dell&amp;#39;esclusione del danno.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In tema di danno da mancata aggiudicazione, all&amp;#39;operatore danneggiato non compete il ristoro del danno emergente, poich&amp;eacute; i costi per la partecipazione alla gara sono destinati, di regola, a restare a carico del concorrente, il quale pu&amp;ograve; pretenderne il ristoro solo allorch&amp;eacute; lamenti, in chiave di responsabilit&amp;agrave; precontrattuale, di averli inutilmente sostenuti per essere stato coinvolto, in violazione delle regole di correttezza e buona fede, in una trattativa inutile, di tal ch&amp;eacute; il cumulo con l&amp;#39;utile prospetticamente derivante, in caso di mancata aggiudicazione, dall&amp;#39;esecuzione della commessa darebbe vita ad un ingiustificato arricchimento.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il ristoro del danno curriculare presuppone che la mancata aggiudicazione abbia significativamente inciso sul curriculum professionale del concorrente leso e deve essere oggetto di puntuale dimostrazione da parte del ricorrente, ancorata alla perdita di un livello di qualificazione gi&amp;agrave; posseduta ovvero alla mancata acquisizione di un livello superiore, quali conseguenze immediate e dirette della mancata aggiudicazione, o alla mancata acquisizione di un elemento costitutivo della specifica idoneit&amp;agrave; tecnica richiesta, sicch&amp;eacute; solo all&amp;#39;esito di tale dimostrazione relativamente all&amp;#39;an&amp;nbsp;&amp;egrave; possibile procedere alla relativa liquidazione nel&amp;nbsp;quantum.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In materia di risarcimento del danno da illegittima aggiudicazione di una procedura di evidenza pubblica, con riferimento alla perdita dell&amp;#39;utile che l&amp;#39;impresa avrebbe conseguito in caso di aggiudicazione ed esecuzione dei lavori, non pu&amp;ograve; essere accolto il criterio di liquidazione forfettario-equitativo del lucro cessante, nella misura del 10%, basatosi sull&amp;#39;articolo 345 l. n. 2248 del 1865, all. F, essendo onere dell&amp;#39;impresa offrire una prova rigorosa della percentuale di utile effettivo che essa avrebbe conseguito qualora fosse risultata aggiudicataria dell&amp;#39;appalto.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:51:19 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6136</guid>
        <dc:creator>Anna Libraro</dc:creator>
        </item>
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            <title> L’eccezionalità della proroga tecnica </title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6135</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;La proroga &amp;ldquo;tecnica&amp;rdquo; ha carattere di temporaneit&amp;agrave; e di strumento atto esclusivamente ad assicurare il passaggio da un regime contrattuale ad un altro: una volta scaduto un contratto, dunque, l&amp;rsquo;amministrazione, qualora abbia ancora necessit&amp;agrave; di avvalersi dello stesso tipo di prestazione, deve effettuare una nuova gara (&lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;ex pluribus&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;, gi&amp;agrave; Cons. Stato, V, 8 luglio 2008, n. 3391): si tratta pertanto di un istituto ammissibile solo ove ancorato al principio di continuit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azione amministrativa (&lt;/span&gt;&lt;i style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;ex&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;art. 97 Cost.) e comunque nei soli limitati ed eccezionali casi in cui (per ragioni obiettivamente non dipendenti dall&amp;rsquo;amministrazione) vi sia l&amp;rsquo;effettiva necessit&amp;agrave; di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-family: Garamond; font-size: 20px;&quot;&gt;In quanto istituto di carattere eccezionale, la cd. proroga &amp;ldquo;tecnica&amp;rdquo; non pu&amp;ograve; essere utilizzata al di fuori dei casi espressamente previsti dalla normativa in vigore (all&amp;rsquo;epoca, come gi&amp;agrave; detto, data dal d.lgs n. 50 del 2016), pena la sua illegittimit&amp;agrave;: in particolare, va ribadito che ai fini della proroga dei termini di efficacia di un atto amministrativo &amp;egrave; necessario che il termine da prorogare non sia ancora scaduto, dovendo considerare tale principio applicabile in relazione ad ogni provvedimento amministrativo che sia sottoposto a un termine finale di efficacia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:33:17 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6135</guid>
        <dc:creator>Rosaria Russo</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sull’effetto meramente viziante dell’invalidità degli atti di regolazione tariffaria dei ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6134</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Ai fini dell&amp;rsquo;integrazione dell&amp;rsquo;effetto caducante, il nesso di presupposizione-consequenzialit&amp;agrave; tra provvedimenti deve sussistere sul piano normativo astratto. Il vincolo deve cio&amp;egrave; trovare espresso fondamento nella norma attributiva del potere (ovvero nell&amp;rsquo;eventuale normativa secondaria di attuazione), la quale non preveda l&amp;rsquo;apertura di parentesi istruttorie suscettibili di introdurre nuove e ulteriori valutazioni di interessi in vista dell&amp;rsquo;emissione dell&amp;rsquo;atto consequenziale, di modo che quest&amp;rsquo;ultimo derivi in via immediata, diretta e necessaria dagli effetti dispositivi dell&amp;rsquo;atto presupposto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Poste tali premesse, in difetto di una normativa, primaria o secondaria, che impedisca o limiti l&amp;rsquo;esercizio delle prerogative di vigilanza della competente Autorit&amp;agrave; di regolazione (nella specie, l&amp;rsquo;ART), deve escludersi che gli atti di verifica e controllo dalla stessa espletati in ordine ai corrispettivi aeroportuali si pongano in rapporto di presupposizione-consequenzialit&amp;agrave; rispetto alla delibera di approvazione delle tariffe aeroportuali, annullata in sede giurisdizionale, con conseguente inoppugnabilit&amp;agrave; degli atti di vigilanza conseguenti non tempestivamente impugnati.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:47:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6134</guid>
        <dc:creator>Andrea Maria  D&#039;Introno</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Calcolo degli standard urbanistici: oneri di urbanizzazione e sedi viarie</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6133</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Ai fini del calcolo degli &lt;em&gt;standard&lt;/em&gt; urbanistici &lt;em&gt;ex&lt;/em&gt; art. 5, comma 1, n. 1, decreto del Ministro dei lavori pubblici, 2 aprile 1968, n. 1444, le sedi viarie sono escluse dagli &lt;em&gt;standard&lt;/em&gt; da cedere, in quanto rientranti nelle opere di urbanizzazione, ma non devono essere sottratte dalla superficie complessiva dell&amp;rsquo;insediamento su cui calcolare la percentuale minima (10%) di aree da destinare a &lt;em&gt;standard&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La viabilit&amp;agrave; privata interna al lotto, non destinata alla circolazione pubblica, non pu&amp;ograve; essere considerata spazio pubblico&amp;nbsp;&lt;em&gt;ex lege&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e non giustifica la riduzione della superficie complessiva dell&amp;rsquo;insediamento ai fini del calcolo degli &lt;em&gt;standard&lt;/em&gt; urbanistici da monetizzare.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:43:19 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6133</guid>
        <dc:creator>Federico Della Gatta </dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sul sub procedimento di verifica di anomalia dell’offerta: tra bilanciamento di opposti ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6132</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In materia di verifica dell&amp;rsquo;anomalia dell&amp;rsquo;offerta nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, &amp;egrave; legittima la rimodulazione interna delle singole voci di costo operata dall&amp;rsquo;operatore economico in sede di giustificazioni, purch&amp;eacute; resti invariato l&amp;rsquo;importo complessivo dell&amp;rsquo;offerta e siano rispettati i minimi salariali inderogabili. Tale rimodulazione non integra violazione del principio di immodificabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta, ove risulti coerente con una diversa organizzazione aziendale e con economie di esecuzione adeguatamente motivate.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il giudizio di congruit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta, espressione di discrezionalit&amp;agrave; tecnica della stazione appaltante, &amp;egrave; sindacabile in sede giurisdizionale solo nei limiti della manifesta illogicit&amp;agrave;, irragionevolezza o travisamento dei fatti, non potendo il giudice sostituirsi all&amp;rsquo;amministrazione nella valutazione tecnico-economica complessiva dell&amp;rsquo;offerta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;L&amp;rsquo;anomalia dell&amp;rsquo;offerta pu&amp;ograve; essere ravvisata solo in presenza di elementi tali da compromettere, nel loro complesso, l&amp;rsquo;affidabilit&amp;agrave; e la sostenibilit&amp;agrave; economica della proposta, non essendo sufficienti scostamenti relativi a singole voci di costo, ove compensati da altri elementi organizzativi o produttivi.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:37:15 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6132</guid>
        <dc:creator>Caterina Navach</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Anomalia dell’offerta e immodificabilità: la rimodulazione delle voci di costo alla prova ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6131</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La fase di verifica dell&amp;#39;anomalia dell&amp;#39;offerta rappresenta uno dei momenti pi&amp;ugrave; delicati e complessi nella dialettica tra operatore economico e stazione appaltante. &amp;Egrave; il frangente in cui il principio di immodificabilit&amp;agrave; dell&amp;#39;offerta si confronta con la necessit&amp;agrave; per il concorrente di dimostrare la seriet&amp;agrave;, sostenibilit&amp;agrave; e affidabilit&amp;agrave; della propria proposta economica. Ma fino a che punto &amp;egrave; possibile &amp;ldquo;aggiustare&amp;rdquo; le singole componenti di costo senza alterare l&amp;#39;offerta? E quali voci sono intangibili e quali, invece, possono essere rimodulate? La recente sentenza del Consiglio di Stato in commento interviene con pregevole chiarezza su questi interrogativi, ancorando la soluzione non a principi astratti, ma alla volont&amp;agrave; concreta della stazione appaltante come cristallizzata nella &lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt;. La pronuncia offre cos&amp;igrave; un&amp;#39;analisi di grande valore pratico, chiarendo come il perimetro dell&amp;#39;immodificabilit&amp;agrave; sia definito non dalla natura intrinseca delle singole voci, ma dalla loro qualificazione come &lt;em&gt;&amp;ldquo;essenziali&amp;rdquo;&lt;/em&gt; ad opera del disciplinare di gara.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Pubblicato il 17/03/2026&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;registri&quot; style=&quot;line-height: 0pt; text-align: right; font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Times Nordic&amp;quot;; font-weight: 700;&quot;&gt;   N. 02213/2026REG.PROV.COLL.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;registri&quot; style=&quot;line-height: 0pt; text-align: right; font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Times Nordic&amp;quot;; font-weight: 700;&quot;&gt;   N. 09255/2025 REG.RIC.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;repubblica&quot; style=&quot;text-align: center; font-family: Garamond; font-weight: 700; letter-spacing: 10px;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;repubblica&quot; style=&quot;text-align: center; font-family: Garamond; font-weight: 700; letter-spacing: 10px;&quot;&gt;   REPUBBLICA ITALIANA&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;innome&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 11pt; font-family: Garamond; font-weight: 700;&quot;&gt;   IN NOME DEL POPOLO ITALIANO&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;sezione&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 13pt; font-family: Garamond; font-weight: 700;&quot;&gt;   Il Consiglio di Stato&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;sezione&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 13pt; font-family: Garamond; font-weight: 700;&quot;&gt;   in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;tabula&quot; style=&quot;text-indent: 1cm; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   ha pronunciato la presente&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;sezione&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 13pt; font-family: Garamond; font-weight: 700;&quot;&gt;   SENTENZA&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   sul ricorso in appello numero di registro generale 9255 del 2025, proposto da&lt;br /&gt;   Mfr s.r.l., in proprio e quale mandataria di costituendo Rti con Erreci Segnaletica s.r.l.u. ed Effetre Costruzioni s.r.l., in persona del legale rappresentante&amp;nbsp;&lt;i&gt;pro tempore&lt;/i&gt;, in relazione alla procedura CIG B11113CCD7, rappresentata e difesa dall&amp;rsquo;avvocato Ferdinando Ciancio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;contro&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 15pt; font-family: Garamond; font-weight: bold; line-height: 26pt; margin: 0pt; font-style: italic;&quot;&gt;   contro&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Autostrade per l&amp;rsquo;Italia s.p.a., in persona del legale rappresentante&amp;nbsp;&lt;i&gt;pro tempore&lt;/i&gt;, rappresentata e difesa dall&amp;rsquo;avvocato Massimo Gentile, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Sebino, 29;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;contro&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 15pt; font-family: Garamond; font-weight: bold; line-height: 26pt; margin: 0pt; font-style: italic;&quot;&gt;   nei confronti&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Gubela s.p.a., in persona del legale rappresentante&amp;nbsp;&lt;i&gt;pro&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;tempore&lt;/i&gt;, rappresentata e difesa dall&amp;rsquo;avvocato Nicola de Marco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;&lt;br /&gt;   S.i.a.s.s. s.p.a., S.i.o.s.s. s.r.l., Edil San Felice s.p.a., non costituite in giudizio;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;contro&quot; style=&quot;text-align: center; font-size: 15pt; font-family: Garamond; font-weight: bold; line-height: 26pt; margin: 0pt; font-style: italic;&quot;&gt;   per la riforma&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Quarta) n. 13986/2025, resa tra le parti&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Visti gli atti di costituzione in giudizio di Autostrade per l&amp;rsquo;Italia s.p.a. e di Gubela s.p.a.;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Visti tutti gli atti della causa;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Visti gli artt. 74 e 120 Cod. proc. amm.;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Relatore nell&amp;rsquo;udienza pubblica del giorno 26 febbraio 2026 il Cons. Alberto Urso e uditi per le parti gli avvocati Ciancio, Gentile e de Marco;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;fatto&quot; style=&quot;text-align: center; font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 27pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   FATTO&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   1. Con bando di gara pubblicato il 13 maggio 2024, Autostrade per l&amp;rsquo;Italia s.p.a. - Aspi indiceva procedura aperta&amp;nbsp;&lt;i&gt;ex&lt;/i&gt;&amp;nbsp;art 71 d.lgs n. 36 del 2023 per la stipulazione di accordi quadro di durata quadriennale per lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale e dei piedritti delle gallerie lungo l&amp;rsquo;intera rete autostradale di competenza delle Direzioni di Tronco II, III, IV, V, VI, VII, VIII e IX della stessa Aspi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   In relazione al lotto 2 del tronco III della procedura risultava aggiudicataria l&amp;rsquo;Ati capeggiata da Gubela s.p.a.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Avverso detta aggiudicazione e gli altri atti di gara proponeva ricorso Mfr Segnaletica s.r.l., impresa seconda classificata in graduatoria, deducendo: 1) l&amp;rsquo;illegittima modifica dell&amp;rsquo;offerta operata dalla controinteressata in sede di giustificativi dell&amp;rsquo;anomalia; 2) l&amp;rsquo;illegittima mancata esclusione della controinteressata, che si sarebbe avvalsa di altra impresa che aveva partecipato come concorrente per un altro lotto di gara.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   2. Il Tribunale amministrativo adito, nella resistenza di Aspi e di Gubela, respingeva il ricorso.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Riteneva il giudice di primo grado, per quanto di rilievo: che non era ravvisabile nella specie una modifica dell&amp;rsquo;offerta di portato escludente, essendosi l&amp;rsquo;aggiudicataria limitata a rimodulare la quantificazione di singole voci inerenti alle spese generali e all&amp;rsquo;utile di impresa senza incidere sull&amp;rsquo;impianto essenziale dell&amp;rsquo;offerta alla luce del tenore della&amp;nbsp;&lt;i&gt;lex specialis&lt;/i&gt;, considerato del resto che l&amp;rsquo;utile residuo risultava capiente al fine di garantire la sostenibilit&amp;agrave; economica dell&amp;rsquo;offerta e che il ridotto ammontare delle spese generali risultava non ingiustificato alla luce delle specifiche modalit&amp;agrave; organizzative del cantiere, non rilevando peraltro neppure il (ridotto) scostamento della percentuale di tali spese rispetto all&amp;rsquo;indicazione prevista dall&amp;rsquo;art. 31 all. I.7 d.lgs. n. 36 del 2023 per i prezziari utilizzati dalle stazioni appaltanti; che non rilevava la partecipazione dell&amp;rsquo;ausiliaria anche quale autonoma concorrente in altro lotto, considerato che ciascun lotto coincideva con una procedura di gara autonoma rispetto agli altri lotti, ancorch&amp;eacute; disciplinata dalla medesima&amp;nbsp;&lt;i&gt;lex specialis&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   3. Avverso la sentenza ha proposto appello Mfr deducendo&amp;nbsp;&lt;i&gt;error in iudicando&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in relazione al primo motivo di ricorso: violazione e falsa applicazione dell&amp;rsquo;art. 31 all. I.7 d.lgs n. 36 del 2023; modifica dell&amp;rsquo;offerta economica; inammissibilit&amp;agrave;; eccesso di potere per carente istruttoria e travisamento dei fatti; difetto assoluto di motivazione; illogicit&amp;agrave; manifesta.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   4. Resistono al gravame Aspi e Gubela, chiedendone la reiezione.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   5. All&amp;rsquo;udienza pubblica del 26 febbraio 2026 la causa &amp;egrave; stata trattenuta in decisione.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;fatto&quot; style=&quot;text-align: center; font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 27pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   DIRITTO&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   1. Con unico motivo di gravame, l&amp;rsquo;appellante si duole dell&amp;rsquo;errore che avrebbe commesso il Tar nel respingere la censura con cui Mfr aveva dedotto in primo grado l&amp;rsquo;illegittima modifica dell&amp;rsquo;offerta dell&amp;rsquo;Ati Gubela in relazione alla voce inerente alle &amp;ldquo;spese generali&amp;rdquo;, oltrech&amp;eacute; a quella relativa agli utili.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Nella specie, i giustificativi esporrebbero un&amp;rsquo;inammissibile modifica dell&amp;rsquo;entit&amp;agrave; delle spese generali pari al 7%, con incongruit&amp;agrave;, oltrech&amp;eacute; incertezza e indecifrabilit&amp;agrave;, dell&amp;rsquo;offerta economica.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   D&amp;rsquo;altra parte, lo stesso art. 31 all. I.7 d.lgs. n. 36 del 2023 prevede che le spese generali dovrebbero rappresentare una percentuale compresa fra il 13% e il 17%, nella specie non rispettata dalla Mfr in sede di giustificativi.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   In tale contesto, l&amp;rsquo;ingiustificata modifica delle spese generali e della voce di utile rappresenterebbe un espediente per giustificare complessivamente un&amp;rsquo;offerta non determinata, n&amp;eacute; seria e attendibile; ci&amp;ograve; in un contesto in cui la disciplina di legge non prevede per l&amp;rsquo;accordo quadro un regime di verifica dell&amp;rsquo;offerta diverso rispetto all&amp;rsquo;affidamento di un normale appalto di lavori.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Sotto altro profilo, non potrebbe ritenersi legittima una modifica dell&amp;rsquo;offerta finalizzata a &amp;ldquo;far quadrare i conti&amp;rdquo; in sede di verifica di anomalia, nella specie in funzione del mantenimento della sostenibilit&amp;agrave; di quattro voci di prezzo, specificamente elencate dall&amp;rsquo;appellante, una delle quali (relativa a &amp;ldquo;&lt;i&gt;Imbiancatura post-idroscarifica dei piedritti delle gallerie&lt;/i&gt;&amp;nbsp;[&amp;hellip;]&amp;rdquo;) rimasta peraltro non sostenibile.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   1.1. Il motivo non &amp;egrave; condivisibile.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   1.1.1. Occorre premettere che, come emerge dalla documentazione in atti, l&amp;rsquo;Ati Gubela indicava nella propria offerta spese generali per &amp;euro; 751.212,00 e un utile pari al 10%, corrispondente all&amp;rsquo;importo di &amp;euro; 538.872,73, come evidenziato dalla stessa appellante.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Successivamente, in sede di giustificativi dell&amp;rsquo;anomalia, la stessa Gubela indicava spese generali per &amp;euro; 497.812,00 e un utile in percentuale pari al 5%, corrispondente all&amp;rsquo;importo di &amp;euro; 282.266,67, come pure dedotto dall&amp;rsquo;appellante.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   In tale contesto, va osservato che il disciplinare di gara indicava specificamente quali fossero le voci che costituivano elementi essenziali e immodificabili dell&amp;rsquo;offerta economica (alla quale le spese generali afferivano), esponendo che &amp;ldquo;&lt;i&gt;La busta digitale &amp;lsquo;C &amp;ndash; Offerta Economica&amp;rsquo; dovr&amp;agrave; necessariamente contenere, a pena di esclusione, i seguenti elementi: a) Ribasso percentuale, al netto di Iva, nonch&amp;eacute; degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. Verranno prese in considerazione fino a tre cifre decimali; b) la stima dei costi aziendali relativi alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro [importi e dati di cui alla sezione &amp;lsquo;C &amp;ndash; Costi di gestione&amp;rsquo;, voce &amp;lsquo;c) - spese per la sicurezza nell&amp;rsquo;ambito delle spese generali&amp;rsquo; dell&amp;rsquo;allegato VOA_W_03 Tabella spese generali&amp;rsquo;]&lt;/i&gt;&amp;nbsp;[&amp;hellip;]&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;i&gt;c) la stima dei costi della manodopera [importi e informazioni di cui all&amp;rsquo;allegato &amp;lsquo;VOA_W_04 Tabella costi manodopera&amp;rsquo;]&lt;/i&gt;&amp;rdquo; (cfr. disciplinare di gara, art. 18).&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Proprio in ordine alla voce inerente alla &amp;ldquo;spese generali&amp;rdquo; il disciplinare precisava poi che &amp;ldquo;&lt;i&gt;relativamente all&amp;rsquo;allegato di cui sopra, &amp;egrave; ritenuta a pena di esclusione solamente la mancata compilazione dei campi di cui alla sezione &amp;lsquo;C &amp;ndash; Costi di gestione&amp;rsquo;, voce &amp;lsquo;c) &amp;ndash; spese per la sicurezza nell&amp;rsquo;ambito delle spese generali&amp;rsquo;; pertanto, la mancata e/o incompleta compilazione dei restanti campi dell&amp;rsquo;allegato non sar&amp;agrave; ritenuta fattispecie di esclusione dalla gara&lt;/i&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Il che &amp;egrave; sufficiente a escludere la fondatezza delle doglianze di parte appellante.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Secondo la consolidata giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, infatti, &amp;ldquo;&lt;i&gt;nell&amp;rsquo;ambito di una gara pubblica, nel corso del procedimento di verifica dell&amp;rsquo;anomalia dell&amp;rsquo;offerta &amp;egrave; ammissibile in termini generali una modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo, non solo in correlazione a sopravvenienze di fatto o di diritto, ma anche per porre rimedio a originari e comprovati errori di calcolo (Cons. Stato, Sez. V, 16 febbraio 2023, n. 1624). Invero, l&amp;rsquo;immodificabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta economica attiene esclusivamente al complessivo corrispettivo richiesto ed eventualmente a quelle specifiche voci che la lex specialis impone di precisare, mentre le altr&lt;/i&gt;[e]&amp;nbsp;&lt;i&gt;voci di costo sono elementi che restano nella piena disponibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerente e che possono essere modificati sia in sede di chiarimenti e giustificazioni, sia nel corso dell&amp;rsquo;esecuzione del rapporto, rientrando tale potere nella libert&amp;agrave; negoziale ed imprenditoriale&lt;/i&gt;&amp;rdquo; (Cons. Sato, V, 29 luglio 2025, n. 6710; 7 gennaio 2026, n. 106; 29 gennaio 2026, n. 746).&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   In tale contesto, &amp;ldquo;&lt;i&gt;in sede di procedimento di verifica dell&amp;rsquo;anomalia, &amp;egrave; pacificamente ammessa la progressiva riperimetrazione, nella dialettica della fase giustificativa, dei parametri di costo, con compensazione delle precedenti sottostime e sovrastime, sia per porre rimedio a originari errori di calcolo, sia, pi&amp;ugrave; in generale, in tutti i casi in cui l&amp;rsquo;entit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta economica rimanga immutata (Cons. di Stato, sez. III, 31 maggio 2022, n. 4406; sez. V, 2 agosto 2021, n. 5644)&lt;/i&gt;&amp;rdquo; (Cons. Stato, IV, 9 febbraio 2026, n. 1022; 2 dicembre 2025, n. 9484).&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Coerentemente, &amp;ldquo;&lt;i&gt;nell&amp;rsquo;ambito del contraddittorio che va assicurato nel sub-procedimento in esame, a fronte dell&amp;rsquo;immodificabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta economica nel suo complesso, sono tuttavia modificabili le relative giustificazioni, e in particolare sono consentite giustificazioni sopravvenute e compensazioni tra sottostime e sovrastime, purch&amp;eacute; l&amp;rsquo;offerta risulti nel suo complesso affidabile al momento dell&amp;rsquo;aggiudicazione e a tale momento dia garanzia di una seria esecuzione del contratto (Cons. Stato, III, 31 maggio 2022, n.4406; V, 2 agosto 2021, n. 5644; id. 15 luglio 2021, n. 5334; Cons. Stato, sez. V, 28 febbraio 2020, n. 1449; V, 8 gennaio 2019, n. 171)&lt;/i&gt;&amp;rdquo; (Cons. Stato, n. 9484 del 2025, cit.; Id., V, 17 ottobre 2025, n. 8080; 29 aprile 2025, n. 3632).&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Nel caso di specie, emerge dallo stesso tenore letterale del disciplinare di gara come la voce delle spese generali, al di l&amp;agrave; dell&amp;rsquo;elemento inerente alle &amp;ldquo;&lt;i&gt;spese per la sicurezza&lt;/i&gt;&amp;rdquo; - qui in s&amp;eacute; non rilevante - potesse essere persino omessa (o indicata in modo incompleto) senza che ci&amp;ograve; incidesse sull&amp;rsquo;ammissione del concorrente alla gara.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Il che vale a confermare che la voce in esame non configurava un elemento essenziale dell&amp;rsquo;offerta, n&amp;eacute; sul profilo prestazionale - inerente cio&amp;egrave; al&amp;nbsp;&lt;i&gt;contenuto&lt;/i&gt;&amp;nbsp;vero e proprio della proposta tecnica od economica dell&amp;rsquo;operatore - n&amp;eacute; in funzione delle valutazioni rimesse all&amp;rsquo;amministrazione (cfr. peraltro Cons. Stato, V, 30 settembre 2021, n. 6560, ove si esclude che tale voce costituisca per legge elemento essenziale dell&amp;rsquo;offerta).&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Per questo, la voce era di suo liberamente modulabile nei limiti e agli effetti suindicati.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   N&amp;eacute; rileva, in diverso senso, il richiamo all&amp;rsquo;art. 3.3 del CSA, laddove afferma che &amp;ldquo;&lt;i&gt;Per quanto concerne le spese generali, inerenti ai lavori oggetto del presente Appalto, le stesse corrispondono all&amp;rsquo;incidenza indicata dall&amp;rsquo;Appaltatore in sede di gara nell&amp;rsquo;elaborato &amp;lsquo;VOA W 01b&amp;rsquo; e determinato analiticamente nell&amp;rsquo;elaborato &amp;lsquo;VOA W 03&amp;rsquo;&lt;/i&gt;&amp;rdquo; e che &amp;ldquo;&lt;i&gt;Di conseguenza le spese generali sono da ritenersi oggetto di approfondita valutazione in sede di offerta in cui, per ognuno degli oneri oggetto del presente capitolato nonch&amp;eacute; del Contratto nella sua interezza, &amp;egrave; stato considerato un costo complessivo come esplicitato in calce all&amp;rsquo;allegato &amp;lsquo;VOA W 03&amp;rsquo;&lt;/i&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Le previsioni sono infatti affiancate da altre in cui si pone in risalto che &amp;ldquo;&lt;i&gt;Il documento &amp;lsquo;VOA W 03&amp;rsquo; identifica le cos&amp;igrave; dette spese generali dell&amp;rsquo;Appalto; pertanto, le stesse non potranno costituire oggetto di richiesta di adeguamento, ristoro o indennizzo nessuna ulteriore voce non prevista in sede di offerta e successivamente quantificata dall&amp;rsquo;Appaltatore come da capoverso precedente.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;i&gt;L&amp;rsquo;Appaltatore, nell&amp;rsquo;ambito della propria offerta, indipendentemente dallo loro allocazione, valuta e tiene conto di tutti i costi diretti (esecuzione dell&amp;rsquo;opera) e indiretti (esecuzione e gestione dell&amp;rsquo;opera) per l&amp;rsquo;esecuzione dei lavori tutti. Dichiara, pertanto, di aver ben chiaro l&amp;rsquo;obiettivo proprio nonch&amp;eacute; tutte le disposizioni e obbligazioni nei confronti della Committente e di tenere in debita considerazione tutti gli effetti (costi) prodotti dagli stessi&lt;/i&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Emerge dunque chiaramente come ben altro sia il significato (e l&amp;rsquo;obiettivo) delle disposizioni evocate, le quali vogliono escludere che l&amp;rsquo;affidatario possa invocare adeguamenti, indennizzi od altri ristori in relazione a tale voce dell&amp;rsquo;offerta: come subito dopo posto in risalto, infatti, &amp;ldquo;&lt;i&gt;A mezzo della propria offerta&lt;/i&gt;&amp;nbsp;[&amp;hellip;]&amp;nbsp;&lt;i&gt;l&amp;rsquo;Appaltatore si assume ogni rischio in caso di incapienza, dell&amp;rsquo;aliquota di spese generali ivi determinata, rispetto alle previsioni, costituendo altres&amp;igrave; il limite massimo del rimborso e/o ripianamento e/o risarcimento a qualsiasi titolo reclamati dall&amp;rsquo;Appaltatore, da valutarsi con riferimento alla natura delle voci esposte, ovvero se costi variabili o fissi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;[&amp;hellip;]&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Ma ci&amp;ograve; in alcun modo vale a immutare la previsione di cui all&amp;rsquo;art. 18 del disciplinare - la quale esclude le spese generali dal contenuto proprio dell&amp;rsquo;offerta - o incidere sul principio per cui &amp;egrave; sempre consentita, in sede di giustificativi, la modifica di singole voci di costo purch&amp;eacute; rimangano invariati il corrispettivo e le specifiche voci che la&amp;nbsp;&lt;i&gt;lex specialis&lt;/i&gt;&amp;nbsp;impone eventualmente di indicare, quali integranti il contenuto della proposta del concorrente.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   In tale contesto, non &amp;egrave; ravvisabile alcun profilo d&amp;rsquo;incertezza o indecifrabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;offerta dell&amp;rsquo;Ati Gubela, n&amp;eacute; tanto meno rileva, di suo, il fatto che l&amp;rsquo;art. 31, comma 2, lett.&amp;nbsp;&lt;i&gt;b)&lt;/i&gt;, all. I.7 d.lgs. 36 del 2023 indichi una percentuale variabile tra il 13% e il 17% per le &amp;laquo;&lt;i&gt;spese generali&lt;/i&gt;&amp;raquo;, &amp;laquo;&lt;i&gt;a seconda della importanza, della natura, della durata e di particolari esigenze dell&amp;rsquo;intervento&lt;/i&gt;&amp;raquo;: la previsione &amp;egrave; rivolta infatti alle stazioni appaltanti, ai fini della predisposizione del computo metrico estimativo, e non assume rilievo di per s&amp;eacute; sulla valutazione di anomalia, rimessa come di consueto a giudizio sintetico e globale dell&amp;rsquo;amministrazione &amp;ldquo;&lt;i&gt;insindacabile in sede giurisdizionale salvo che la manifesta e macroscopica erroneit&amp;agrave; o irragionevolezza dell&amp;rsquo;operato renda palese l&amp;rsquo;inattendibilit&amp;agrave; complessiva del giudizio o dell&amp;rsquo;offerta&lt;/i&gt;&amp;rdquo; (Cons. Stato, V, 8 gennaio 2026, n. 137 e richiami&amp;nbsp;&lt;i&gt;ivi&lt;/i&gt;), ci&amp;ograve; che non &amp;egrave; desumibile di suo dal suddetto scostamento.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Non suscettibili di favorevole apprezzamento sono poi le doglianze con cui l&amp;rsquo;appellante correla la variazione apportata alle spese generali con le sottostime di altre voci di costo, le quali sarebbero rimaste scoperte in assenza della suddetta variazione (e, in un caso, sarebbero peraltro comunque prive di copertura): da un lato, infatti, tali censure sono di per s&amp;eacute; non rilevanti una volta escluso che sia effettivamente ravvisabile, nella specie, una modifica dell&amp;rsquo;offerta con effetto escludente (su cui cfr.&amp;nbsp;&lt;i&gt;retro&lt;/i&gt;); dall&amp;rsquo;altro, nella misura in cui volte a contestare la sostenibilit&amp;agrave; economica dell&amp;rsquo;offerta in relazione alle voci prese ad esame dall&amp;rsquo;appellante, le stesse sono inammissibili giacch&amp;eacute; non contenute nel ricorso di primo grado, come correttamente eccepito dalle resistenti, e impingenti su un profilo - inerente, appunto, all&amp;rsquo;attendibilit&amp;agrave; del giudizio di sostenibilit&amp;agrave; economica dell&amp;rsquo;offerta espresso dall&amp;rsquo;amministrazione, in funzione delle suddette voci - ben diverso da quello relativo alla modifica del contenuto dell&amp;rsquo;offerta ritualmente censurato dall&amp;rsquo;interessata.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   2. In conclusione, per le suesposte ragioni, l&amp;rsquo;appello va respinto, con assorbimento delle altre eccezioni preliminari sollevate dalle resistenti.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   2.1. Le spese di lite vanno poste a carico dell&amp;rsquo;appellante, secondo criterio di soccombenza, e liquidate nella misura di cui in dispositivo.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;fatto&quot; style=&quot;text-align: center; font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 27pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   P.Q.M.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull&amp;rsquo;appello, come in epigrafe proposto, lo respinge;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Condanna l&amp;rsquo;appellante alla rifusione delle spese di lite, che liquida nella misura di &amp;euro; 5.000,00, oltre accessori di legge, in favore di ciascuna appellata costituita.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; amministrativa.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   Cos&amp;igrave; deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2026 con l&amp;rsquo;intervento dei magistrati:&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-size: 15pt; text-indent: 1cm;&quot;&gt;Francesco Caringella, Presidente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-size: 15pt; text-indent: 1cm;&quot;&gt;Alberto Urso, Consigliere, Estensore&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-size: 15pt; text-indent: 1cm;&quot;&gt;Giuseppina Luciana Barreca, Consigliere&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-size: 15pt; text-indent: 1cm;&quot;&gt;Marina Perrelli, Consigliere&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;popolo&quot; style=&quot;text-align: justify; font-size: 15pt; font-family: Garamond; line-height: 26pt; margin: 0pt;&quot;&gt;   &lt;span style=&quot;font-size: 15pt; text-indent: 1cm;&quot;&gt;Annamaria Fasano, Consigliere&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 18:27:55 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6131</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Corso Appalti BOLOGNA - CODICE DEI CONTRATTI E CORRETTIVO. DALLA TEORIA ALLA PRATICA.</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=254</link>
            <description>&lt;p&gt;   &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;CODICE DEI CONTRATTI E CORRETTIVO. DALLA TEORIA ALLA PRATICA&amp;rdquo; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;strong&gt;Marted&amp;igrave; 12 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle ore 15:00 &amp;ndash;&amp;nbsp;Museo Internazionale e Biblioteca della Musica Strada Maggiore, 34, Bologna.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Una giornata di alta formazione IN PRESENZA dedicata all&amp;rsquo;analisi delle principali novit&amp;agrave; e criticit&amp;agrave; della disciplina dei contratti pubblici, con un focus sugli aspetti pratici e applicativi. Attraverso l&amp;#39;esame della normativa vigente, della giurisprudenza pi&amp;ugrave; recente e di casi applicativi, verranno approfonditi temi centrali come CCNL, costo della manodopera, accordi quadro, subappalto, revisione prezzi e fase esecutiva, con particolare attenzione ai ruoli, alle responsabilit&amp;agrave; e agli strumenti di gestione per le Stazioni Appaltanti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   La giornata di formazione avr&amp;agrave; una&amp;nbsp;durata di 5 ore, si avvarr&amp;agrave; della&amp;nbsp;docenza&amp;nbsp;di alcuni&amp;nbsp;membri&amp;nbsp;della&amp;nbsp;Commissione speciale&amp;nbsp;per la&amp;nbsp;riforma del Codice&amp;nbsp;e della&amp;nbsp;Commissione&amp;nbsp;per il&amp;nbsp;parere sul Correttivo, nonch&amp;eacute; di esperti autorevoli nel settore dei contratti pubblici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   OBIETTIVI e METODOLOGIA&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il corso si pone&amp;nbsp;l&amp;rsquo;obiettivo&amp;nbsp;di fornire una panoramica chiara e completa sui profili pi&amp;ugrave; delicati della normativa dei contratti pubblici attraverso una&amp;nbsp;metodologia&amp;nbsp;basata su:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    l&amp;rsquo;analisi casistica delle principali tematiche, con taglio pratico e operativo;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    l&amp;rsquo;approfondimento delle questioni pi&amp;ugrave; controverse emerse nella prassi amministrativa e giurisprudenziale;&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   Sar&amp;agrave; dato ampio spazio al&amp;nbsp;confronto in aula, con possibilit&amp;agrave; di porre domande e discutere casi reali durante l&amp;rsquo;intera durata della formazione e, in particolare, nella fase finale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   PROGRAMMA&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;    L&amp;rsquo;art. 11 e l&amp;rsquo;Allegato I.01 del Codice dei contratti: la scelta dei CCNL, la dichiarazione di equivalenza e le problematiche applicative. La giurisprudenza&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La questione del superminimo&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Schemi e istruzioni sulla verifica di equivalenza&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    I compiti del RUP e la discrezionalit&amp;agrave;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il monitoraggio del rispetto dei CCNL nella fase di esecuzione del contratto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    La clausola sociale. Il rapporto tra la clausola prevista nel CCNL, laddove indicato nel bando di gara ex art. 11, e la clausola di riassorbimento del personale dell&amp;rsquo;appaltatore uscente ex art. 57 e 102, comma 1, lett. a)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Pari opportunit&amp;agrave;; analisi del bando tipo ANAC: verifica in sede di esecuzione o verifica nella fase di affidamento? Il caso dei Consorzi&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Equivalenza certificazioni&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il subappalto: come calcolare la quota subappaltabile alle PMI ai fini dell&amp;rsquo;autorizzazione al subappalto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Focus sulla revisione prezzi: rapporto tra revisione automatica e meccanismi di revisione convenzionali. Se sia possibile prevedere soglie di revisione automatica in senso pi&amp;ugrave; favorevole all&amp;rsquo;appaltatore; l&amp;rsquo;art. 60, co. 2-bis del Codice&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Il rapporto tra l&amp;rsquo;art. 9, comma 4 del Codice e l&amp;rsquo;art. 60; la rinegoziazione e la revisione differenze&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Se sia derogabile la previsione per cui la revisione si applica secondo la frequenza indicata nel bando che non pu&amp;ograve; essere superiore a quella degli indici revisionali&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    Revisione e lavori pubblici&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;   L&amp;#39;evento formativo &amp;egrave; in corso di accreditamento presso il Consiglio dell&amp;rsquo;Ordine&amp;nbsp;degli Avvocati di Bologna.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   RELATORI&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Luigi CARBONE, Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, Coordinatore della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Francesco CARINGELLA, Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato, Presidente aggiunto della Commissione per il parere sul Correttivo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Gianluca ROVELLI, Consigliere di Stato, componente della Commissione speciale per la Riforma del Codice dei contratti pubblici&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Coordina i lavori Evelina RIVA &amp;ndash; Segretaria Generale del Comune e della Citt&amp;agrave; Metropolitana di Bologna&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   MODALITA DI ISCRIZIONE E COSTI&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   L&amp;rsquo;iscrizione si perfeziona inviando via mail all&amp;rsquo;indirizzo focus@dikeformazione.it il modulo d&amp;#39;iscrizione e la ricevuta del bonifico (&lt;a href=&quot;https://www.italiappalti.it/public/file/NEW_Modulo iscrizione_BOLOGNA.pdf&quot;&gt;Scarica qui il modulo&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Il bonifico dovr&amp;agrave; essere effettuato in favore di&amp;nbsp;Dike Formazione srl, utilizzando il seguente codice IBAN:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   IT13 G030 6903 4961 0000 0067 128&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   QUOTA ISCRIZIONE: Euro 350,00, iva esclusa&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   SCONTISTICA RISERVATA: Euro 300,00, iva esclusa per:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   - partecipanti a precedenti Focus/Corsi, soci AssoRup e soci Cersap&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   - Enti, Societ&amp;agrave; e/o Studi legali che iscrivono contestualmente pi&amp;ugrave; dipendenti e/o professionisti&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   - piccoli Comuni (con popolazione fino a 8.000 abitanti)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Per fatture intestate a Enti Pubblici, la quota &amp;egrave; esente IVA, ai sensi dell&amp;rsquo;art. 10, D.P.R. n. 633/72 e successive modificazioni, ovvero potrebbe applicarsi il meccanismo dello split payment.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   Richieste e/o informazioni: focus@dikeformazione.it / 0658205960&lt;/p&gt;  </description>
            <author>webmaster@ildirittopericoncorsi.it (webmaster)</author>
            <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:26:37 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggieditoriale.php?id=254</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Rapporti tra giustizia sportiva e giurisdizione amministrativa alla luce della pregiudiziale ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6130</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;In ordine alla mancata proposizione di rituale impugnativa endofederale da parte dell&amp;rsquo;interessato, si osserva il coerente portato del principio della cd. &amp;ldquo;pregiudiziale sportiva&amp;rdquo;, previsto in relazione ai provvedimenti disciplinari adottati in ambito sportivo a mente dell&amp;rsquo;art. 2, comma 1, lett. b), d.l. n. 220 del 2003, conv. l. n. 280 del 2003, del successivo comma 2 e dell&amp;rsquo;art. 3, che inverano il pi&amp;ugrave; generale principio di autonomia dell&amp;rsquo;ordinamento sportivo nazionale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 19:10:51 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6130</guid>
        <dc:creator>Giuseppe Bonnì</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>I contratti di appalto sotto soglia legittimamente conclusi mediante affidamento diretto non ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6129</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Per espressa previsione normativa, l&amp;rsquo;affidamento diretto di contratti di appalto di importo inferiore alla soglia comunitaria non costituisce una procedura di gara, n&amp;egrave; si procedimentalizza nel caso in cui sia preceduta da pi&amp;ugrave; indagini di mercato con indicazione dei parametri di valutazione delle offerte.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Data l&amp;rsquo;assenza di ogni forma di procedimentalizzazione, i reati di cui agli articoli 353 e 353-bis c.p. non sono astrattamente configurabili quando le norme in tema di contratti pubblici consentono il ricorso all&amp;#39;affidamento diretto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:49:55 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6129</guid>
        <dc:creator>Paola Buonagura</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Riforma “Foti” della Corte dei conti, possibili profili d’incostituzionalità.</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6128</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il circuito della Corte dei conti cerca il cortocircuito istituzionale: sia disapplicando direttamente gli alleggerimenti allo spessore della responsabilit&amp;agrave; amministrativa introdotti dalla Legge &amp;ldquo;Foti&amp;rdquo; (per violazione del diritto eurounitario) sia sollevando questione di legittimit&amp;agrave; costituzionale.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Si censura soprattutto la drastica riduzione dei valori di danno riconducibili a risarcimento dell&amp;rsquo;agente pubblico che svilirebbe la funzione dissuasiva del giudizio contabile e determinerebbe &amp;ldquo;falle&amp;rdquo; nei bilanci pubblici a carico della collettivit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Ma la Corte Costituzionale non sembra sensibile a questo grido di dolore, anzi &amp;hellip;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 17:38:42 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6128</guid>
        <dc:creator>Roberto Carbonara</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Limiti all’ottemperanza delle sentenze del giudice ordinario</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6125</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La decisione del Consiglio di Stato affronta il tema dell&amp;rsquo;ammissibilit&amp;agrave; del giudizio di ottemperanza ai sensi dell&amp;rsquo;articolo 112 cpa in relazione ad una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La pronuncia, confermando l&amp;rsquo;indirizzo ormai pacifico, ribadisce il principio della c.d. &amp;ldquo;stretta continenza&amp;rdquo; del giudizio di ottemperanza che deve limitarsi ad un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; meramente esecutiva, escludendo qualsiasi integrazione cognitiva della sentenza da eseguire&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 17:17:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6125</guid>
        <dc:creator>Paolo Colamorea</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sulla giurisdizione in tema di contributo per attività di escavazione</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6124</link>
            <description>&lt;ol&gt;   &lt;li&gt;    &lt;em&gt;Il contributo che viene in questa sede in rilievo rientra nel pi&amp;ugrave; ampio genere dei contributi di escavazione, dovuti dalle concessionarie in favore degli enti pubblici di riferimento, in ordine all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di escavazione/estrazione dalle stesse svolte in regime di concessione. Come chiarito dalla giurisprudenza di legittimit&amp;agrave; (Cass., ord., n. 26252/2024), tale contributo, mirando a indennizzare la collettivit&amp;agrave; per i danni che l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; estrattiva arreca all&amp;rsquo;ambiente, non ha natura tributaria,&amp;nbsp;sub specie&amp;nbsp;di imposta di scopo, bens&amp;igrave; di indennizzo conseguente a responsabilit&amp;agrave; da atto lecito.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;    &lt;em&gt;Trova applicazione alla materia delle concessioni afferenti all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di escavazione, l&amp;rsquo;art. 133, comma 1, lett. b), c.p.a. (C.d.s., n. 8100/2020). Ebbene, tale disposizione accorda al giudice amministrativo la giurisdizione esclusiva nella materia&amp;nbsp;de qua, a eccezione delle controversie afferenti a &amp;ldquo;indennit&amp;agrave;, canoni e altri corrispettivi&amp;rdquo;. Conseguentemente, la controversia in ordine a &amp;ldquo;indennit&amp;agrave;, canoni e altri corrispettivi&amp;rdquo;, ponendosi a valle dell&amp;rsquo;esercizio del potere pubblico e della sua intervenuta consumazione, finisce per assumerlo quale mero presupposto di fatto, senza che esso possa condizionare il modo di essere del diritto di credito che ne costituisce oggetto. Di qui la giurisdizione del giudice ordinario.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  &lt;p style=&quot;margin-left:17.85pt;&quot;&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:58:37 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6124</guid>
        <dc:creator>Michela Pignatelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Subappalto necessario-qualificatorio: onere di immediata impugnazione della clausola del ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6123</link>
            <description>&lt;ol&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;In materia di Appalti Pubblici qualora il disciplinare di gara sia chiaro, inequivoco ed abbia l&amp;rsquo;effetto di escludere immediatamente dalla gara tutte le Imprese che abbiamo intenzione di non sub appaltare integralmente una categoria di lavori, le stesse hanno l&amp;rsquo;onere di impugnare tempestivamente detta clausola in quanto immediatamente escludente;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;    &lt;em&gt;Il Bando di gara ed il relativo Disciplinare non hanno valenza regolamentare ma integrano la fattispecie di atti generali, dalla cui qualificazione consegue che, a prescindere dal tipo di illegittimit&amp;agrave; prospettata (nazionale o eurounitaria), essi non possono mai essere disapplicati dal Giudice Amministrativo, sussistendo esclusivamente l&amp;rsquo;onere di loro diretta impugnazione allorch&amp;eacute; ne consegua l&amp;rsquo;immediata lesione, per i contenuti concernenti i requisiti di partecipazione, tali da precludere ex ante la proposizione, con esito favorevole, della domanda di ammissione da parte del concorrente.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:48:32 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6123</guid>
        <dc:creator>Rizzardo del Giudice</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Riparto di giurisdizione e principio di non discriminazione</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6122</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;&quot;&gt;L&amp;rsquo;art. 44 del d.lgs. n. 286 del 1998 non &amp;egrave; una norma attributiva di giurisdizione in ordine ad una materia, ma piuttosto una disposizione che configura una specifica tutela processuale e che, pertanto, attribuisce alla giurisdizione del giudice ordinario tale peculiare azione in un&amp;rsquo;ottica di rafforzamento (e non di riduzione) della protezione del discriminato. Del resto, la discriminazione non configura una materia, ma integra piuttosto la violazione del relativo divieto, che pu&amp;ograve; essere perpetrata in ogni campo e che assume, dunque, una dimensione trasversale. Da tale premessa consegue che il discriminato, laddove non intenda avvalersi della specifica tecnica di tutela di cui all&amp;rsquo;art. 44 del d.lgs. n. 286 del 1998 e scelga di impugnare il provvedimento, azionando l&amp;rsquo;interesse legittimo (nel caso in esame, interesse legittimo pretensivo al conseguimento dell&amp;rsquo;alloggio), rispetto a cui resta confermata la giurisdizione del giudice amministrativo, ben pu&amp;ograve; denunciare la illegittimit&amp;agrave; del provvedimento impugnato per violazione del divieto di discriminazione e delle discipline che ne costituiscono attuazione. Non pu&amp;ograve;, difatti, farsi discendere dall&amp;rsquo;art. 44 del d.lgs. n. 286 del 1998, che si limita a disciplinare una tecnica di tutela processuale, il divieto del giudice amministrativo di annullare un provvedimento discriminatorio n&amp;eacute; una menomazione della tutela del discriminato.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:37:12 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6122</guid>
        <dc:creator>Maddalena De Rosa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Se la legge di gara omette di richiamare i criteri ambientali minimi (CAM), la medesima norma ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6121</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;I&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;super principi&amp;nbsp;del &lt;/em&gt;&lt;em&gt;risultato&lt;strong&gt; e&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;della fiducia, introdotti nell&amp;rsquo;ordinamento dal &lt;/em&gt;&lt;em&gt;decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, hanno la funzione di permettere alla stazione appaltante e all&amp;rsquo;operatore economico di superare il rigido formalismo che pu&amp;ograve; verificarsi nel corso della gara. Tutto questo, in favore di una funzione prettamente sostanzialista, tesa al completo raggiungimento degli obiettivi, pubblico e privato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Il suddetto d.lgs. 36/2023 &amp;egrave; altres&amp;igrave; finalizzato a far s&amp;igrave; che, nel corso di tutta la selezione, siano rispettate le principali normative di determinate materie, tra cui quella concernente l&amp;rsquo;ambiente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Proprio in considerazione dei gi&amp;agrave; indicati principi, deve dedursi che, nel caso in cui la&lt;/em&gt; lex specialis&lt;em&gt; non ha fatto esplicito riferimento ai criteri ambientali minimi (CAM) e la stessa non ha determinato una violazione essenzialmente sostanziale dei medesimi obiettivi ambientali, la citata legge non debba essere viziata di illegittimit&amp;agrave;. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Nello specifico, se un operatore economico ha presentato un&amp;rsquo;offerta tecnica che, seppur non contraddistinta da un diretto richiamo ai menzionati CAM, risponda pienamente a tali criteri, allora tale adempimento dimostra che la stessa legge di gara &amp;egrave; stata redatta nel rispetto della totale sostenibilit&amp;agrave; ambientale dell&amp;rsquo;affidamento.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:36:17 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6121</guid>
        <dc:creator>Marco Natoli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Le convenzioni accessive alla concessione del diritto di superficie su area destinata alla ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6120</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;La sentenza in commento, premessa la natura di atto plurimotivato del provvedimento oggetto di gravame, ritiene che la vendita all&amp;rsquo;asta, a prezzo di mercato, di alloggi popolari detenuti &lt;/em&gt;sine titulo&lt;em&gt; rappresenti una &amp;ldquo;violazione grave e reiterata&amp;rdquo; della convenzione che accede alla concessione del diritto di superficie al privato, stipulata ai sensi dell&amp;rsquo;art. 35 della L. n. 865/1971.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Laddove gli aventi diritto decidano di non esercitare il diritto di prelazione e anche qualora la vendita a terzi avvenga a prezzo calmierato, la violazione delle disposizioni della convenzione legittima il provvedimento di decadenza dal diritto di superficie, posto che, in disparte il prezzo, la convenzione vieta alla societ&amp;agrave; concessionaria di alienare a terzi, in considerazione della prevalenza della finalit&amp;agrave; sociale di tutela delle necessit&amp;agrave; abitative dei meno abbienti, pena lo svilimento della ratio sottesa alle norme in tema di edilizia residenziale pubblica.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;em&gt;Alla luce della natura imperativa delle norme che regolano la convenzione accessiva al provvedimento concessorio, il vincolo di prezzo non decade automaticamente a seguito del venir meno del divieto di alienare, allo scadere degli otto anni del contratto di locazione a canone agevolato, ma segue il bene nei successivi passaggi di propriet&amp;agrave;, a titolo di onere reale, con efficacia indefinita.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:30:44 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6120</guid>
        <dc:creator>Federica Stelli</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Divieto di commistione nelle gare di appalto con il criterio del minor prezzo: la cogenza della ...</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6119</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   L&amp;rsquo;eterno dilemma tra formalismo e approccio sostanzialistico nelle gare d&amp;rsquo;appalto trova nel principio di separazione tra offerta economica e documentazione di gara uno dei suoi terreni pi&amp;ugrave; sensibili. Se la relativa&amp;nbsp;&lt;em&gt;ratio&lt;/em&gt;&amp;nbsp;appare immediatamente percepibile nelle procedure da aggiudicarsi con il criterio dell&amp;rsquo;offerta economicamente pi&amp;ugrave; vantaggiosa, la sua estensione alle procedure fondate sul mero minor prezzo ha da tempo alimentato un contrasto interpretativo. L&amp;rsquo;introduzione del &lt;em&gt;&amp;ldquo;principio del risultato&amp;rdquo;&lt;/em&gt; nel d.lgs. 36/2023 sembrava poter favorire una lettura pi&amp;ugrave; elastica, volta a ridimensionare le esclusioni per irregolarit&amp;agrave; meramente formali prive di effettiva incidenza sulla concorrenza. La decisione in commento si colloca invece nel solco di un indirizzo rigoroso, riaffermando che la separazione tra busta amministrativa e offerta economica costituisce presidio non recessivo della &lt;em&gt;par condicio&lt;/em&gt;, anche laddove l&amp;rsquo;aggiudicazione avvenga secondo automatismi aritmetici. Ne risulta una pronuncia di particolare interesse sistematico, poich&amp;eacute; chiarisce il rapporto tra principio del risultato, tassativit&amp;agrave; delle cause di esclusione e vincolativit&amp;agrave; della&amp;nbsp;&lt;em&gt;lex specialis&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:56:56 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6119</guid>
        <dc:creator>Ivan Carino</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>Sul giudizio di ottemperanza in materia pensionistica e previdenziale</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6118</link>
            <description>&lt;ol&gt;   &lt;li&gt;    &lt;em&gt;&amp;ldquo;La non determinabilit&amp;agrave;, ad oggi, della pi&amp;ugrave; favorevole posizione contributiva e, a monte, dell&amp;rsquo;esistenza stessa di un pregiudizio preclude anche di ipotizzare la conversione ex lege in un&amp;rsquo;obbligazione risarcitoria dell&amp;rsquo;obbligazione nascente dal giudicato ex art. 112, comma 3, cod. proc. amm. di cui risulti impossibile l&amp;rsquo;esecuzione in forma specifica. Non pu&amp;ograve; peraltro omettersi di ricordare il principio dell&amp;rsquo;automatismo delle prestazioni previdenziali, sancito dall&amp;rsquo;art. 2116, comma 1, cod. civ. in forza del quale le stesse spettano al lavoratore anche quando i contributi dovuti non siano stati effettivamente versati, salve specifiche disposizioni di leggi speciali (Cass. Sez. lav., 31 luglio&amp;nbsp; 2024 n. 21476)&amp;rdquo;. &lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li value=&quot;2&quot;&gt;    &lt;em&gt;&amp;ldquo;Ne consegue che, in caso di omissione contributiva, che crei pregiudizio, il lavoratore ha diritto, a mente dell&amp;rsquo;art. 2116, comma 2 cod.. civ., ad agire nei confronti del datore di lavoro per il danno previdenziale, che si determina allorch&amp;eacute; sia raggiunta l&amp;rsquo;et&amp;agrave; pensionabile&amp;rdquo;. &lt;/em&gt;&lt;/li&gt;  &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:31:35 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6118</guid>
        <dc:creator>Greta  Marraffa</dc:creator>
        </item>
        <item>
            <title>L’escussione della cauzione provvisoria tra automatismi e discrezionalità</title>
            <link>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6117</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   La sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 747 del 29 gennaio 2026 offre l&amp;rsquo;occasione per tornare su un tema che, pur affondando le radici nel Codice del 2006, conserva una sua attualit&amp;agrave;: la possibilit&amp;agrave; di escutere la cauzione provvisoria nei confronti di un operatore economico escluso dalla gara e non aggiudicatario.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il caso nasce nell&amp;rsquo;ambito della procedura Consip per l&amp;rsquo;affidamento di servizi integrati negli istituti culturali: la nota &amp;ldquo;gara musei&amp;rdquo;, indetta nel 2015.&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   Il Consiglio di Stato, in coerenza con i precedenti della Sezione e richiamati i principi di proporzionalit&amp;agrave;, parit&amp;agrave; di trattamento e trasparenza, come interpretati dalla Corte di Giustizia nella sentenza del 26 settembre 2024, ribadisce che: &amp;ldquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;escussione delle cauzioni nei confronti di un operatore non aggiudicatario, quale automatica conseguenza della sua esclusione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; dalla gara, indipendentemente dalla natura delle regolarizzazioni eventualmente operate, ed in assenza di una motivazione individuale, &lt;strong&gt;viola i principi sovranazionali di proporzionalit&amp;agrave;, parit&amp;agrave; di trattamento e trasparenza&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &amp;nbsp;&lt;/p&gt;  </description>
            <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:06:30 +0100</pubDate>
            <guid>https://www.italiappalti.it/leggiarticolo.php?id=6117</guid>
        <dc:creator>Sabrina Carta</dc:creator>
        </item>
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