Corte di giustizia, sent. 2 maggio 2019, causa C-309/18, Lavogna s.r.l. c. Comune di Montelanico e a. (ECLI:EU:C:2019:350).

1.         I principi di parità di trattamento e trasparenza non ostano ad una normativa nazionale, secondo la quale la mancata indicazione dei costi della manodopera comporta l’esclusione dell’offerente interessato, senza possibilità di ricorrere alla procedura di soccorso istruttorio, anche laddove il bando di gara non richiami espressamente l’obbligo legale di fornire detta indicazione (1).

2.         Laddove la modulistica predisposta dalla stazione appaltante, da utilizzarsi obbligatoriamente per l’offerta economica, generi confusione in capo agli operatori, in considerazione dei principi di certezza del diritto, trasparenza e proporzionalità, l’amministrazione aggiudicatrice può accordare ad un offerente la possibilità di sanare la sua situazione e di ottemperare agli obblighi previsti dalla legislazione nazionale, entro un termine stabilito dalla stessa amministrazione aggiudicatrice (2).

(1) In senso parzialmente conforme: Corte giust, sent. 2 giugno 2016, causa C-27/15, Pizzo, EU:C:2016:404, p. 51; ord. 10 novembre 2016, causa C-162/16, Spinosa Costruzioni Generali e Melfi, EU:C:2016:870, p. 32; ord. 10 novembre 2016, causa C-140/16, Edra Costruzioni e Edilfac, EU:UC:2016:868, p. 35.

(2) Non constano precedenti in termini.

 

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