Cons. Stato, Sez. V, 12 dicembre 2018

1. In base all’art. 3 lett. d) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 – c.d. Codice dei contratti pubblici, si intende per “organismi di diritto pubblico” qualsiasi organismo, anche in forma societaria, il cui elenco non tassativo è contenuto nell’allegato IV: 1) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; 2) dotato di personalità giuridica; 3) la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico. I menzionati requisiti, ai fini del riconoscimento della qualifica di organismo di diritto pubblico, devono sussistere cumulativamente, con la precisazione che il requisito dell’influenza dominante, descritto nel precedente punto 3), è integrato anche in presenza di uno soltanto dei presupposti ivi contemplati.

2. Deve ritenersi che la società Aeroporti di Roma p.a. non possa essere qualificata come organismo di diritto pubblico, essendo priva del requisito di cui al punto 1) dell’art. 3 lett. d), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 - c.d. requisito teleologico -, non risultando la stessa costituita “per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale”. Osta al riconoscimento del requisito in questione la circostanza che la società, operante in un mercato concorrenziale, sia gestita secondo criteri di efficacia e redditività tipici dell’imprenditore privato e con assunzione del rischio di impresa.

  1. Conforme ex multis Consiglio di Stato, sez. V, 30 gennaio 2013, n. 570; sez. VI, 27 dicembre 2011, n. 6835; Cass. Civ., S.U., 9 maggio 2011, n. 10068; Corte di Giustizia UE, 10 aprile 2008, C-393/06.
  2. Contra Cass. Civ., S.U., 18 aprile 2016, n. 7663; Tar Lazio, Roma, Sez. III, 30 novembre 2017, n. 11841.

 

 

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